“Uallai!”: sull’immigrazione (volendo) si può anche ridere

23 Settembre 2015

MILANO. In occasione dello spettacolo di Moni Ovadia “Il registro dei peccati”, in scena al Piccolo Teatro Grassi (Milano) dal 22 al 27 settembre, il Chiostro Nina Vinchi ospita, nello spazio “Incontri” – venerdì 25 alle 18.30 –la presentazione di Uallai!, un libro di Michele Brusini e Sandro Lano edito da Nuovadimensione che affronta il tema dell’immigrazione. L’evento è organizzato in collaborazione con l’associazione vicino/lontano di Udine e vedrà la partecipazione di Moni Ovadia e di Maurizio Ambrosini, docente di sociologia dei processi migratori all’Università Statale di Milano.

uallai copertinaCon una narrazione esilarante, sospesa tra cronaca, denuncia e farsa, “Uallai!” accompagna i lettori in un viaggio lungo le strade accidentate dei migranti sopravvissuti ai viaggi della speranza e accolti nel nostro Paese. Il libro nasce dall’esperienza degli autori, due addetti ai lavori che hanno avuto modo di conoscere queste tematiche molto da vicino. L’originalità di “Uallai!” – espressione araba che significa «Dio mi è testimone che è tutto vero» – sta soprattutto nel fatto che dei profughi e dell’Italia che li “accoglie” si ride: si ride di loro e di noi. La comicità che accompagna la loro e la nostra commedia umana diventa un’opportunità di accomunamento e di conoscenza reciproca, che vuole provare a scardinare tanto le retorica buonista dell’accoglienza a tutti i costi quanto le anacronistiche isterie di chi continua ad additare lo straniero come minaccia. Un riso che in “Uallai!” – come osservato nella recensione di Internazionale – diventa liberatorio, anzi, “salvatorio”.

Uallai!_Foto_autori_latoASandro Lano, nato a Gemona nel 1979, dopo un periodo di insegnamento nelle scuole superiori, si è dedicato al giornalismo, fino a ricoprire ad oggi il ruolo di direttore responsabile di una piccola testata dedicata all’adozione internazionale. Da alcuni anni lavora alla Caritas di Udine, dove si occupa di progetti di accoglienza e integrazione di richiedenti asilo politico. Michele Brusini, nato a Udine nel 1986, lavora alla Caritas della sua città, dove si è occupato di progetti di “educazione alla mondialità” nelle scuole e dell’accoglienza dei profughi. Sul tema, per la Caritas ha pubblicato Omero è nato a Mogadiscio: storie di chi in Italia cercava l’America, e non ha trovato nemmeno l’Italia.

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