Tutto per colpa d’una secchia Poema in musica a San Vito

28 Aprile 2015

SAN VITO AL TAGLIAMENTO. La stagione musicale dell’ERT è ormai entrata nel vivo e, dopo il debutto nella Sala del Parlamento del Castello di Udine a fine marzo, la musica antica sarà nuovamente protagonista. Come allora, anche in questa occasione l’Associazione Culturale Dramsam affianca l’ERT per presentare a San Vito al Tagliamento La Secchia Rapita, poema eroicomico scritto nel Seicento da Alessandro Tassoni che Giuseppe Paolo Cecere ha musicato per l’occasione. Sul palco l’inconfondibile voce recitante di Massimo Somaglino cui si affiancano Giuseppe Paolo Cecere (narratore ma anche anche cantante e musicista al violino barocco), Fabio Accurso (arciliuto), Paolo Argenziano (viola da gamba basso), Gianpaolo Capuzzo (flauti a becco) e Marco Vincenzi (clavicembalo). La Secchia Rapita andrà in scena giovedì 30 aprile alle 20.45 all’Antico Teatro Sociale Arrigoni.

Massimo Somaglino

Massimo Somaglino

Nella Secchia Rapita sono narrate le lotte tra bolognesi e modenesi causate da una “vil secchia di legno che questi hanno rapita a quelli”. La struttura è quella che si richiede a un poema epico perfetto e dove il comico dovrebbe nascere non dal narrare in modo burlesco avvenimenti seri perché, come dice il Tassoni stesso, “il trattar burlescamente le cose eroiche è piuttosto uno stile buffonesco che eroicomico”, ma dal vivo contrasto che deriva dal “mescolare il piccante e il ridicolo con il grave e il serio“. In questo il Tassoni si distacca da altri poeti che avevano cantato “una materia tutta burlesca con versi gravi o una materia tutta grave con versi burleschi”. Il comico e l’eroico, nella Secchia, rimangono elementi staccati e il loro avvicendarsi o contrapporsi non produce che scarso effetto artistico. La vera bellezza del poemetto tassoniano è più da ricercarsi non nell’insieme, ma negli episodi considerati singolarmente.

L’elemento musicale si compone essenzialmente di “arie” che danno voce ai personaggi che si avvicendano lungo il racconto e sono costruite sui “bassi ostinati” in voga nel periodo tra Rinascimento e Barocco: passacaglia, ciaccona, bergamasca, follia sono di fatto il supporto armonico predominante lungo il quale gli “ostinati” personaggi tessono il loro racconto. La narrazione ritmica è spesso poi accompagnata dalla musica venendo a ricostruire una prassi del “narrare in musica” molto praticata all’epoca, ma destinata in seguito ad un progressivo oblio.

Info al sito www.ertfvg.it, biglietti interi 10 euro, ridotti 8 euro; prevendite presso l’ERT a Udine (0432 224211-24); info e biglietteria anche al Punto IAT di San Vito al Tagliamento (0434 80251).

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