Tutti Romeo, tutte Giulietta

25 Gennaio 2012

La grande danza contemporanea fa ritorno al “Giovanni da Udine”, dopo la Biancaneve di Preljocaj applaudita la scorsa stagione: giovedì 26 gennaio, alle 20.45, andrà in scena il Malandain Biarritz Ballet con l’attesissimo Roméo et Juliette. La coreografia porta la firma di Thierry Malandain, le musiche (come già per il Romeo e Giulietta di Béjart) sono di Berlioz.

Messosi in luce come danzatore dell’Opéra di Parigi, del Ballet du Rhin e del Ballet Théâtre Français de Nancy, Malandain lega il suo nome alla compagnia di Biarritz con esemplari risultati di eccellenza, apprezzati dal pubblico ed elogiati dalla critica. Spesso artefice di produzioni realizzate in collaborazione con altre importanti istituzioni francesi, il Malandain Ballet Biarritz si è affermato per il grande interesse suscitato dal lavoro artistico svolto, fra tradizione e modernità. In Roméo et Juliette, Malandain coreografa la storia d’amore tra i due giovani con straordinarie intuizioni artistiche, proponendo uno specchio ideale che riflette una vicenda senza tempo sapientemente inserita nella struttura della sinfonia drammatica di Berlioz.

Lo spettacolo intreccia passione e morte: grazie a una narrazione discontinua e alle incessanti vibrazioni dei bauli in alluminio presenti sul palco, lo spettatore viene catturato in un gioco di riflessi che lo mette a confronto con se stesso. Un gioco in cui le sensazioni vengono amplificate a dismisura e i significati vengono mostrati in tutta la loro semplicità e potenza. A questa dimensione rituale è legata anche la scelta di utilizzare vestiti di poco valore, ricchi di storie e misteri da raccontare. Tutti (ballerini e spettatori) sono coinvolti nel rito perché tutti siamo sia Romeo che Giulietta: per questo motivo, a vestire i panni dei due personaggi non saranno solo i primi ballerini ma l’intera compagnia. «Roméo et Juliette – spiega lo stesso Malandain – è l’amore che trasforma, l’amore a cui tutti aspirano. Nelle vicende quotidiane di una compagnia di balletto, questo sogno può essere considerato come il desiderio che c’è in ogni danzatore d’interpretare uno dei protagonisti. Per questo motivo i due amanti di Shakespeare non saranno interpretati da una coppia, ma da più danzatori. Sempre riferendosi ad una compagnia di balletto, l’inimicizia tra Capuleti e Montecchi va letta in termini di rivalità che a volte si manifesta tra danzatori. Infine, in una sorta di clima postatomico, contraddistinto dall’assenza di ideali, i personaggi eseguiranno una danza finale paradisiaca».

Il Centre Chorégraphique National – Ballet Biarritz è stato inaugurato nel settembre del 1998. Oltre alla missione creativa, il Centre è aperto al lavoro di altri coreografi, accoglie compagnie in residenza e promuove scambi con i protagonisti della cultura locale.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!