Turismo culturale: Casarsa può offrire molto di più

26 Aprile 2014

CASARSA. Giornata dedicata alla valorizzazione turistica della cultura e del vino oggi alla Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, in programma fino al 5 maggio con un centinaio di eventi e degustazioni di prodotti tipici. Fulcro degli appuntamenti odierni il gemellaggio del vino tra Casarsa e Santo Stefano Belbo, paese natale dell’intellettuale Cesare Pavese.

IMG_20140426_114744Nella mattinata al ridotto del teatro comunale Pasolini si è tenuto il convegno “Il turismo culturale: come valorizzare il nostro territorio grazie a quello che la storia ci ha lasciato: poeti, poesie e paesaggio” organizzato dall’amministrazione comunale e dall’Associazione nazionale Città del Vino. Dopo il saluto delle autorità (Venanzio Francescutti dell’Associazione Città del Vino, Giuseppe Maccagnano presidente della Pro Casarsa, Nicola Callegari assessore alla cultura della Provincia di Pordenone, Tiziano Venturini sindaco di Buttrio e presidente regionale delle Città del Vino, Gino Gregoris consigliere regionale) si è partiti dalla situazione casarsese, con l’attività del Centro studi Pier Paolo Pasolini (per il quale il consigliere Flavia Leonarduzzi ha annunciato un ulteriore sviluppo verso una dimensione museale permanente) per arrivare poi al valore economico dei grandi poeti per questo territorio. Antonio Tesolin, vicepresidente regionale del Comitato Unpli delle Pro loco del Friuli Venezia Giulia, ha indicato come il turismo slow sia fondamentale (anche grazie al ruolo delle Pro loco, sentinelle del territorio) nel nuovo piano turistico del Friuli Venezia Giulia 2014-2018 e come sia strategico dare al turista quello che vuole e non quello che gli addetti ai lavori pensano che possa volere.

Nell’occasione è stato anche citato uno studio della Camera di Commercio di Monza per il quale il “brand” Pasolini per Casarsa varrebbe un indotto di oltre 90 milioni di euro se opportunamente sfruttato. Introdotti poi da Iole Piscolla dell’Associazione nazionale Città del Vino sono intervenuti gli esperti Magda Antonioli Corigliano, direttore del master di economia del turismo all’Università Bocconi di Milano che ha parlato di “Cultura, heritage e turismo: reputazione e brand letterari per la promozione integrata del territorio” (per far scattare il valore del brand serve il territorio, un nome attraente ma anche la governance è fondamentale fino a creare una smart land che generi innovazione e creatività, portando anche gli esempi della senese San Quirico D’Orcia che ha messo un copyright sul suo paesaggio e lo sfruttamento del nome di Charles Dickens nel Regno Unito); e Alessio Catalini, saggista e autore che invece ha relazionato su “L’uso della letteratura in chiave patrimoniale. Come gli scrittori trasformano, a livello simbolico, identitario e turistico, i territori in cui affondano le loro radici” (ponendo il focus su beni immateriali, come la taranta nel Sud Italia, che generano però ricchezza materiale e di come nei festival letterari bisogna unire proposta alta alla “pronta beva” ovvero i momenti enogastronomici).

IMG_20140426_133824Finale con protagonisti Francesco Valenti di Santa Maria del Belice, Lavinia Clarotto di Casarsa e Luigi Genesio Icardi di Santo Stefano Belbo, sindaci dei Comuni legati alle figure di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Pier Paolo Pasolini e Cesare Pavese. Se per Pavese c’è già nel suo paese un festival letterario e un progetto di twitter-atura per lanciare su Twitter la riscrittura delle sue opere, e per Tomasi di Lampedusa il percorso e premio letterario sull’autore de Il Gattopardo e la vicinanza con il mare in sinergia tra i Comuni della zona e di come con la cultura si riesca a “mangiare”, anche grazie a due vini legati all’opera letteraria; per Casarsa invece il sindaco Lavinia Clarotto ha posto come obiettivo futuro l’intercettare meglio i flussi di visitatori che arrivano, come una comitiva di danesi la scorsa settimana, lavorando in rete con i Comuni vicini (presenti numerosi sindaci del circondario) dal medievale Valvasone a San Vito dove sarà presto aperto un museo sugli abiti di scena pasoliniani, puntando sempre più sugli itinerari pasoliniani coinvolgendo i ragazzi delle scuole locali come guide. Novità annunciata dal primo cittadino casarsese la prossima organizzazione di un concorso nazionale di poesia dialettale tra tutte le scuole d’Italia dedicate a Pasolini.

Conclusioni affidate al deputato onorevole Giorgio Zanin, che ha sottolineato come fusione letteratura e prodotto vada portata avanti per passare da “cultura dell’evento” a “cultura laboratorio”, proponendo anche di sfruttare l’Expo 2015 e i giardini delle cittadine culturali.

Nel pomeriggio, alle 17.30 a Casa Colussi si confronteranno Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Pavese, Luigi Gatti, presidente del Cepam, Centro Pavesano Museo Casa Natale, e Angela Felice, direttore del Centro Studi Pier Paolo Pasolini, sulle attività e le prospettive delle case poetiche. Seguirà la conferenza dello studioso e critico letterario Massimo Raffaelli che parlerà di “Opposti/complementari: Pavese e Pasolini” approfondendo le tracce dei rapporti tra i due scrittori, indagandone affinità e divergenze.

Alle 18 saranno inaugurate le mostre “Stanze di poesia. Le case di Pasolini e Pavese” con immagini di William Gemetti, Monica Cillario, Guido Harari e Mario Dondero e la mostra dei migliori scatti fotografici condivisi sul noto social network di photo sharing Instagram con gli hashtag #pppcasarsa e #pasolini2014 durante le recenti Giornate del Fai insieme agli IgersFvg (molti dei quali presenti all’inaugurazione grazie all’evento dell’invasione digitale degli itinerari pasoliniani svoltasi sempre ieri).

La giornata è stata completata dalle visite al luoghi pasoliniani con guide particolari: i giovani dell’Istituto Comprensivo di Casarsa e dei licei Le Filandiere di San Vito al Tagliamento e Leo-Major di Pordenone che accompagneranno i visitatori nei luoghi legati alla vita dello scrittore di origine casarsese. Giovani che hanno debuttato nelle giornate Fai di primavera di fine marzo con grande successo.

Finale stasera con la cena piemontese a sancire il gemellaggio del vino: circa 100 persone degusteranno le tipicità enogastronomiche delle Langhe al ristorante Al Posta.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!