Trieste, i 50 anni del Circolo della stampa (che cambia)

21 Dicembre 2013

TRIESTE. Nel corso di una cerimonia nella storica Sala del Consiglio Comunale, con la partecipazione di autorità civili e militari, giornalisti e cittadini, si sono celebrati i 50 anni di attività del Circolo della Stampa di Trieste. L’incontro si è svolto in termini per nulla rituali ma, al contrario, con tutta l’attenzione rivolta alle molte complessità della società attuale di cui il giornalismo è specchio primario, essendone protagonista di rilievo ma a volte anche obiettivo da colpire quando interviene a denunciarne le anomalie e le contraddizioni. E proprio in tal senso si sono espressi, portando i saluti istituzionali dell’Amministrazione, i primi due intervenuti, il Presidente del Consiglio Comunale Iztok Furlanič e il Vicesindaco Fabiana Martini, tra l’altro entrambi giornalisti e dichiaratamente orgogliosi di esserlo.

foto 1Il Presidente Furlanič in particolare ha voluto – con un discorso dai forti contenuti etici e sociali – sottolineare come “pur essendo in questi ultimi 50 anni il mondo completamente cambiato, e con esso anche il modo di fare giornalismo, inalterati però debbano rimanere i cardini sui quali si basa questa professione molto difficile e delicata. La ricerca della verità, l’obiettività, la professionalità – ha rimarcato Furlanič – sono concetti che non sono modificabili e superabili nel tempo. Il giornalista ha nella sua penna un potere che può diventare immenso e proprio per questo ritengo non si possa in nessun modo derogare dai principi di cui sopra”.

Con riferimento poi alla crisi generale che genera ingiustizie e naturalmente investe anche il mondo della stampa, Furlanič ha sostenuto “non avendo mai creduto alle crociate che sono molto di moda in questi tempi” di trovare del tutto ingiusta l’abolizione di qualsivoglia finanziamento pubblico all’editoria: “Si dovevano certamente cambiare talune regole che portavano a contributi a pioggia anche per testate non meritevoli – ha detto -. Ma ormai, anche e soprattutto a causa di queste scelte infelici, pure nel mondo dell’editoria continuano a susseguirsi tagli al personale e impera la precarietà. Il che si ripercuote inevitabilmente sulla qualità dell’informazione che, al contrario, dovrebbe essere il fine da perseguire”.

Il Vicesindaco Fabiana Martini dal canto suo (assente il Sindaco Cosolini per impegni istituzionali in sede romana), sempre con lo sguardo rivolto alle molte criticità del momento attuale, si è chiesta “se un sodalizio che 50 anni fa si prefiggeva di stimolare il dibattito culturale, sociale e politico cittadino abbia ancora un ruolo oggi, al tempo dei social network e della comunicazione virtuale”. Per rispondere che sì, che anche di fronte alla ‘comunicazione in tempo reale’ c’è ancora spazio, e forse con ancora maggior ragione, per chi, come il Circolo della Stampa, si propone di affrontare e analizzare problemi complessi, che non sempre possono venir risolti, come si pretenderebbe, nel tempo e nella dimensione di un “bit”, ma che richiedono invece riflessione, elaborazione, confronto, e un luogo anche fisico in cui ci si ferma, anche per poco, per esaminare e discutere assieme e a più voci il contesto”.

Sono seguiti gli interventi dei rappresentanti dei diversi Enti della categoria. Per il Circolo della Stampa il Segretario Gianni Martellozzo, in rappresentanza del Presidente Roberto Weber, ha sottolineato “l’emergenza di ripristinare rapporti corretti, nella società, nel dibattito politico e anche nel giornalismo, smettendo di ragionare per bande. 50 anni fa i tempi e gli animi erano forse più ‘distesi’ e pacati, oggi sono certamente più complicati e difficili, prova ne sono le centinaia di casi di giornalisti minacciati e che devono vivere sotto scorta. Anche per questi motivi, ecco l’attualità che persiste, pur in forma diversa dal passato, di istituzioni quali il Circolo della Stampa, che deve promuovere una maggior attenzione all’utilità della discussione, ai valori della cultura, alla necessità di una corretta informazione”. Martellozzo ha infine ringraziato tutti coloro che nel passato e fino a oggi hanno sostenuto il Circolo, con preziosi contributi o con la loro opera volontaria, citando tra questi, in particolare, l’attuale Presidente Onorario Primo Rovis e la da lui fondata Associazione ‘Amici del Cuore’(sponsor primaria del Circolo), la Fondazione CRTrieste e l’infaticabile Fulvia Costantinides da sempre ‘anima’ del sodalizio di Corso Italia.

foto 2E’ toccato quindi al Presidente dell’Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia (il sindacato unitario dei giornalisti) Carlo Muscatello ricordare i tempi e i protagonisti della fondazione e dello sviluppo successivo del Circolo (dal compianto Chino Alessi a Danilo Soli), negli anni in cui Sindaco della città era Mario Franzil, mentre pochi anni più tardi, nel triennio 1967-70, un altro (ex) Sindaco, Gianni Bartoli, giornalista pubblicista, ne fu Presidente. “Da allora, queste storiche sale – ha osservato Muscatello – sono rimaste pressoché uguali; il mondo attorno invece è totalmente mutato, e così il giornalismo che del divenire del mondo è, e deve essere, interprete. Oggi, in un mondo che ci bombarda di informazioni di ogni genere, forse ci manca la qualità e il gusto per l’approfondimento di allora. Eppure proprio oggi più che mai abbiamo estremo bisogno di una buona, qualificata e corretta informazione, convinti come siamo che senza informazione non c’è democrazia. E ciò vale anche qui a Trieste e in questa nostra Regione – ha concluso il Presidente dell’Assostampa – per contribuire ad accrescere e migliorare, oltre al resto, anche quel civile dialogo interetnico e interculturale, peculiare necessità di queste terre, di cui continuiamo ad avere bisogno anche dopo la caduta dei confini”.

Intervento finale riservato al Presidente dell’Ordine dei Giornalisti regionale Cristiano Degano che ha manifestato la piena convinzione dell’utilità dell’azione del Circolo della Stampa “che può e deve continuare a svolgere un compito importante in un panorama generale indubbiamente sempre più complesso, dove la capacità di analisi e di interpretazione dei fenomeni sociali da parte dei giornalisti diventa ancor più essenziale. Ma per svolgere questo ruolo – ha ammonito Degano – c’è bisogno, anche tra i giornalisti, di particolare responsabilità, misura, capacità di equilibrio. E il Circolo può essere un luogo ideale per approfondire questi temi, per mettere a punto queste capacità, per affinare questa ricerca”.

Al termine della cerimonia è stato presentato e distribuito il bel volumetto “Circolo della Stampa di Trieste. 50 anni di storia, arte e cultura”, curato da Laura Kraker Silla per i tipi della Mgs Press, un agile profilo storico del sodalizio, corredato da un’interessante e inedita documentazione fotografica, ancora disponibile per gli interessati nella sede del Circolo, in Corso Italia 13.

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