Tre concerti del Tartini: omaggio a Luttazzi e Mingus

14 Luglio 2015

TRIESTE. Tartini in jazz nell’estate 2015: il Conservatorio di Trieste presenta tre grandi concerti dedicati al genio di Mingus, allo swing indimenticato di Lelio Luttazzi e al travolgente repertorio per brass band. Tre proposte inserite nel cartellone del festival ‘Trieste loves jazz’, dal 16 al 29 luglio, con ingresso aperto alla città.

Ottoni Short riscalatoSi parte giovedì 16 luglio, in piazza Verdi (ore 21) con il Gruppo di Ottoni e percussioni del Tartini fondato e diretto dal Maestro David Short, attualmente in forze all’orchestra di musica leggera della RAI-TV, al quale è affidata la preparazione dell’ensemble, nonché le elaborazioni originali per questa formazione. Il repertorio spazia da arrangiamenti che partono dalla musica barocca per arrivare fino alla musica contemporanea e al jazz. Ben ventuno elementi saranno impegnati nel concerto, con una corposa sezione di giovani trombettisti (Luka Baich, Nikola Bernobić, Mattja Colja, Denis Daneu, Martin Dequal, Nicolò Milani, Massimiliano Morosini, Matteo Novello, Luca Romano, Giacomo Vendrame, Niccolò Zampiron) e con Simone Berteni e Tilen Božič al corno, con Gianluca Antonini, Alice Gaspardo e Valentina Pieri al trombone, Mauro Ferrari all’euphonium, Daniele Spano alla tuba, Camilla Collet, Michele Montagner e Denis Zupin alle percussioni.

Francesco De Luisa

Francesco De Luisa

Si prosegue, domenica 19 luglio al Museo Sartorio alle 21, con il concerto dell’Orchestra Laboratorio 3.0 della Scuola di Jazz del Tartini, coordinata dal contrabbassista Giovanni Maier che ne è docente preparatore al Conservatorio: “A tribute to the genius Mingus by the Conservatory ensemble”, Omaggio al genio di Mingus è il leitmotiv dell’esibizione che porterà in scena il sestetto composto da Robert Mikuljan tromba, Giorgio Giacobbi sax tenore, Sergio Bernetti trombone, Aurelio Tarallo chitarra elettrica, Simone Lanzi basso e Camilla Collet batteria. L’ensemble nasce con l’intento di approfondire le modalità e le problematiche della composizione, dell’arrangiamento e dell’esecuzione all’interno di un organico jazz. Il repertorio è composto quasi interamente da composizioni di Charles Mingus; le riduzioni sono state realizzate prevalentemente dagli studenti.

Lelio Luttazzi

Lelio Luttazzi

Gran finale mercoledì 29 luglio, in piazza Verdi alle 21: nell’ambito della serata “A night for Lelio”, dedicata al magico, personalissimo e inimitabile stile pianistico di Lelio Luttazzi, ideale preludio sarà “2 pianos for Lelio”, un set concertistico per doppio pianoforte affidato a Giulio Scaramella e Francesco De Luisa. Ai due pianisti triestini il compito di aprire con classe la serata dedicata all’indimenticato Maestro: un omaggio con arrangiamenti originali e la presenza inedita di due pianoforti sul palco di Piazza Verdi. L’occasione per ritrovare, in filigrana, l’eleganza, il disincanto e quell’aria da flaneur di Lelio Luttazzi. Il Maestro sapeva “swingare e scivolare sul peso della vita. Da lui, quel fiol de un can de Trieste, mai una lezione, mai un’idea imposta, semplicemente l’ironia che fioriva nella fossetta un po’ amara, un po’ sorniona del sorriso”: così racconta la giornalista e critica cinematografica Piera Detassis. A cinque anni dalla scomparsa dell’ineguagliabile maestro dello swing, attore, cantante, musicista, conduttore tv e tanto altro, la sua Trieste gli dedicherà una specialissima serata.

Giulio Scaramella

Giulio Scaramella

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