Tra sogno e realtà tema del concerto in abbazia

12 Dicembre 2015

MANZANO. Un viaggio musicale tra sogno e realtà si potrà vivere all’Abbazia di Rosazzo (Manzano), domenica 13 dicembre, ore 16, in occasione del Concerto di Natale, promosso dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo. In attesa del Natale, si rinnova l’appuntamento nella Chiesa di San Pietro Apostolo a Rosazzo del concerto natalizio, dal titolo “Tra sogno e realtà” con un quartetto d’archi. L’atmosfera musicale sarà proposta quest’anno dal Quartetto Stradivarius, che rappresenta da oltre un decennio il Friuli Venezia Giulia nella divulgazione di un repertorio tra i più avvincenti della storia della musica. Il sodalizio, fondato nel 2000 dal violinista udinese Stefano Picotti, testimone della prima grande scuola dell’interpretazione “veneta” e della lezione del Quartetto Italiano, è inoltre composto da Caterina Picotti, secondo violino, Annalisa Clemente, viola e Lisa Pizzamiglio, violoncello.

quartetto stradivariusI suoi componenti si sono formati alle prestigiose scuole dei maestri P. Borciani, B. Goldstein e R. Zanettovich e svolgono un’apprezzata attività didattica mirata alla valorizzazione dei giovani musicisti sul territorio. Il Quartetto si è esibito con successo ai Festival Internazionali “Nei suoni dei Luoghi” e “Note in Rifugio” e in molte rassegne concertistiche in regione e fuori. Il suo repertorio, in costante evoluzione, comprende opere di autori che vanno dal classicismo viennese (Haydn, Mozart, Beethoven) ai compositori contemporanei. A partire dalla stagione musicale 2007-2008 il Quartetto presenta il progetto Serenata Italiana con l’intento di riscoprire e valorizzare la musicale strumentale italiana dal XVIII al XX secolo (da Boccherini a Berio).

Il programma previsto all’Abbazia di Rosazzo si apre con Arvo Part (1935) De Pacem Domine, prosegue con Mozart (1756-1791) e il Quartetto il Si Bemolle Maggiore KV458 e “La Caccia”, propone Barber (1910-1981) con un Adagio e si conclude con Shostakovich (1906-1975) e il Quartetto n.8 in Do minore Op. 110. Ingresso libero.

Condividi questo articolo!