Tra egoismo e accoglienza: intervento di don Di Piazza

9 Gennaio 2016

don_luigi_paolo-940x604PORDENONE. La parola egoismo, ai nostri giorni, fa rima con “inospitalità” e incapacità di aprirci al prossimo e alla sua accoglienza? Ne parlerà martedì 12 gennaio, al Centro Casa Zanussi di Pordenone (ore 20.45) il teologo Pierluigi Di Piazza, fondatore del Centro Balducci di Zugliano, fra i relatori eccellenti del nuovo ciclo dei “Martedì” a dibattito del PEC – Presenza e cultura, articolato in otto incontri mensili per raccontare i vizi capitali in rapporto alle coordinate della società umana del nostro tempo. L’occasione per cogliere, come in una cartina di tornasole, riferimenti e valori da riscoprire, stimoli di positività e di incoraggiamento per il nostro cammino, come da sempre si propone di fare Presenza e Cultura.

Curato dal teologo morale Luciano Padovese, fondatore del Centro Culturale Casa Zanussi di Pordenone, il ciclo darà dunque voce a Pierluigi Di Piazza per approfondire i temi e le implicazioni dell’egoismo. Nato a Tualis di Comeglians, docente di religione dal 1973 al 2004, ordinato sacerdote nel 1975, don Di Piazza è da sempre impegnato nella diffusione della cultura della pace, della non violenza e della solidarietà. E’ parroco di Zugliano dove, nel 1989, ha fondato un Centro di accoglienza per immigrati, profughi e rifugiati politici intitolato a padre Ernesto Balducci, del quale è direttore e instancabile animatore. «Sono molti e importanti gli autori che si occupano dei vizi capitali – spiega il curatore Luciano Padovese -. Autori di ogni tempo e tendenza esprimono l’intento convergente di aiutare il buon discernimento delle scelte di vita. In questi incontri si cercherà di andare alle radici di falsi incantamenti e corruzioni, per venirne fuori con spiragli di verità e rilanci personali e collettivi di vitalità morale».

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