Carmina Balcanica (Aghe…) in un nuovo allestimento

6 Febbraio 2016

UDINE. È stato presentato ieri mattina, nella sede dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, il progetto Carmina Balcanica. Prodotto da Mittelfest e Kulturni Dom di Gorizia, lo spettacolo-concerto ha debuttato lo scorso luglio a Cividale nell’ambito dell’edizione 2015 del festival Mittelfest dedicata al tema Il colore dell’acqua. Ora torna sulle scene in un nuovo allestimento che vede coinvolti diversi soggetti istituzionali e culturali della nostra regione: oltre ai già citati ERT, Associazione Mittelfest e Kulturni Dom di Gorizia, collaborano all’organizzazione dei due appuntamenti in programma (venerdì 12 febbraio all’Auditorium polifunzionale di Talmassons e sabato 13 febbraio al Kulturni Dom di Gorizia), l’Accademia Naonis di Pordenone, l’associazione Canzoni di Confine, con la Fondazione CRUP, il Comune di Talmassons, la Provincia di Udine e la Regione.

AgheVodaUjeIl direttore dell’Ente Regionale Teatrale, Renato Manzoni, ha aperto la conferenza stampa ricordando che «nel 2015 l’ERT è diventato Circuito multidisciplinare di prosa, musica e danza, e una delle sue funzioni è quella di favorire la messa in circuito di quei progetti di importante valore artistico e culturale realizzati nella nostra regione». «Carmina Balcanica – ha spiegato il Maestro Valter Sivilotti – rappresenta il coronamento di molti anni di intensa attività culturale lungo il confine, in un progetto che vede collaborare artisti di altissimo livello. Rispetto alla versione sinfonica del debutto, la novità di questo riallestimento è l’arrangiamento in stile progressive».

«Come Mittelfest – ha sottolineato il direttore artistico Franco Calabretto – abbiamo creduto fortemente in questo progetto sin dall’inizio. Ribattezzato ora Carmina Balcanica per restituire appieno la forza di questo lavoro, Aghe.Voda.Ujë è stato l’evento che forse ha centrato, meglio di tutti, il tema 2015 del festival e, al contempo, l’identità stessa di Mittelfest, cioè quella di osservatorio speciale sulla Mitteleuropa». «Attraverso progetti come questo – ha detto tra l’altro Fabrizio Pitton, consigliere comunale di Talmassons e presidente del Consiglio provinciale di Udine – operiamo per la valorizzazione del nostro territorio attraverso la cultura, contribuendo alla nostra crescita civile. In questo progetto, inoltre, diverse identità linguistiche nazionali si fondono con il linguaggio universale della musica, lavorando concretamente per l’abbattimento dei confini tra popoli». Igor Komel, direttore del Kulturni Dom di Gorizia, ha concluso gli interventi ribadendo «l’importanza di valorizzare le nostre diversità culturali e il ruolo importante degli operatori del settore nel dare nuovo spazio ai progetti di valore della nostra regione».

Nato da un’idea di Valter Sivilotti, Carmina Balcanica è un progetto originale che mette insieme l’opera di scrittori e cantautori provenienti da diversi Paesi – dal Friuli all’Albania, attraversando tutta la regione dei Balcani occidentali – musicata dallo stesso Sivilotti con composizioni originali e messa in scena da Monica Mosolo. Sui palchi di Talmassons e Gorizia saliranno Dorina Leka, Elsa Martin, Tatjana Mjhelj e Maya Sar, accompagnate dal Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell’Oste e dai musicisti Giuliano Poles, Geremy Serravalle, Nicola Tirelli e Valter Sivilotti (tastiere), Marco Bianchi (chitarra), Alessandro Turchet (basso) e Luca Carrara (batteria); la voce recitante è di Monica Mosolo.

Aghe.Voda.Ujë recita il sottotitolo: acqua, in lingua friulana, serbo-croato e albanese. Ed è proprio l’acqua il filo conduttore dello spettacolo, che traccia un percorso geografico e linguistico attraverso l’Europa, unendo un territorio eterogeneo, ricchissimo di storia e cultura. Le composizioni originali di poeti e cantautori ci parlano di luoghi lontani, di ricordi d’infanzia, di profumi, di suggestioni legati alla terra natale: i corsi d’acqua macedoni e le fonti albanesi, davanti ai quali i giovani celebrano il loro amore; i laghi carsici e i fiumi bosniaci, ricchi di storia e minacciati dal comportamento sconsiderato dell’uomo. E poi il mare, un mare cercato, sognato, immaginato. E ancora il deserto, e la morte, tragici effetti dell’assenza dell’acqua. Questo caleidoscopio di suggestioni diventa, nelle mani di Valter Sivilotti, una rapsodia emozionante e variopinta, che scorre attraverso le suggestioni di quelle terre e ne restituisce l’incanto attraverso la massa sonora, il canto dei cantautori che si alternano a narrare della loro acqua, in un contesto registico che mette al primo posto la voce e la musica.

Prezzi dei biglietti: intero 10 euro; ridotto (under 26, over 65, abbonati del Circuito ERT) 8 euro; ridotto speciale per i residenti del Comune di Talmassons 5 euro. La biglietteria aprirà un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

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