Teatro di riflessione in tre luoghi ricchi di spiritualità

22 Maggio 2015

SEQUALS. Al via in provincia di Pordenone Teatri dell’anima, nuova rassegna nata con il sostegno dell’Assessorato regionale al turismo del Friuli Venezia Giulia e dedicata al pubblico interessato ai temi dell’etica e della storia. Un’idea di Etabeta Teatro e della Scuola Sperimentale dell’Attore in collaborazione con il Coordinamento Operatori Teatrali Pordenone, per riflettere sul mondo che è stato, che sta cambiando e che sarà. “Il tutto – spiega il direttore artistico della rassegna, Andrea Chiappori – visitando alcuni degli angoli più ricchi di spiritualità del territorio, unendo promozione culturale a quella turistica: dalla millenaria Abbazia di Sesto al Reghena alla chiesetta di San Nicolò a Sequals con il portale del Pilacorte, fino ai silenzi dei Magredi, patrimonio naturalistico a due passi da Cordenons”.

Paolo Sartori

Paolo Sartori

Il primo appuntamento è previsto per domenica 24 maggio sul sagrato della chiesetta di San Nicolò a Sequals, dove alle 21 (ingresso libero) la compagnia Il magazzino dei teatranti di Zugliano porterà in scena “Storia di Kolbe – sicut pulvis”, di e con Paolo Sartori, che sarà affiancato da Livio Rieppi e Daniele D’Arrigo. San Massimiliano Maria Kolbe, francescano polacco, nel 1941 perì nel campo di concentramento di Auschwitz, dopo essersi offerto al posto di un altro prigioniero destinato al cosiddetto “bunker della fame”, dove sostenne tutti gli altri condannati con la forza della sua fede, tanto che i nazisti dovettero ucciderlo dopo oltre due settimane con un’iniezione di acido fenico. Proprio il sagrato della chiesetta si trasformerà in quel bunker, dove un attore darà voce a Massimiliano Kolbe, mentre gli altri, alternativamente, daranno vita a domande scomode, simbolo dell’umanità ferita, sollevando questioni aperte che appartengono da sempre all’uomo in cerca della verità. Una riflessione sulla vita di un personaggio che, con la sua fede cristallina, è riuscito a sostenere nella disperazione le altre incolpevoli vittime sacrificali del campo di sterminio, testimoniando che anche in situazioni al limite è possibile trovare la gloria e la dignità umana.

Non odierò

Non odierò

La rassegna proseguirà poi il 29 maggio all’Abbazia di Sesto al Reghena alle 21 (ingresso gratuito) con “Non odierò” interpretazione teatrale dell’omonimo libro del candidato al premio Nobel per la pace Izzeldin Abuelaish, per la produzione della compagnia Honio Teatro di Valle Seriana, Bergamo (con la collaborazione dell’associazione Iabbok). Abuelaish, medico palestinese di Gaza e padre di una famiglia bombardata, ha scelto di non cedere all’odio e non solo di perdonare, ma anche di praticare con la sua professione una cultura di pace e di uguaglianza. Sul palco la sua storia verrà narrata da Giuseppe Nespoli, 
Intissare Bouhamyia insieme al baritono Benvenuto Biava.

La fabbrica dei preti

La fabbrica dei preti

Infine il 4 giugno gran finale al’auditorium Moro di Cordenons, con il patrocinio del Comune, alle 21 con la nota attrice Giuliana Musso e il suo “La fabbrica dei preti”, per la produzione della compagnia La Corte ospitale di Rubiera, Reggio Emilia. Uno spettacolo che intreccia tre diverse forme di racconto: un reportage della vita nei seminari declamato dal “pulpito” (ispirato all’omonimo racconto La fabriche dai predis del prete friulanista Antonio Bellina), la proiezione di tre album fotografici e la testimonianza vibrante di altrettanti personaggi (un timido ex-prete, un ironico prete anticlericale e un prete poeta\operaio). In apertura un prologo che ci ricorda cosa è stato il Concilio Vaticano II (1962-1965). Lo spettacolo, mentre racconta la storia di questi ex-ragazzi ed ex-seminaristi, ci racconta di noi, delle nostre buffe ipocrisie, paure, fragilità… e della bellezza dell’essere umano. Un‘opera di e con Giuliana Musso
, assistenza e ricerche fotografiche Tiziana De Mario, 

collaborazione allestimento Massimo Somaglino, canzoni e musiche di Giovanni Panozzo, Daniele Silvestri, Marcello Serli, Mario D’Azzo e Tiromancino (spettacolo a pagamento).

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