Teatro dell’anima: Giuliana Musso conclude a Cordenons

2 Giugno 2015

CORDENONS. Si conclude in provincia di Pordenone “I Teatri dell’anima”, nuova rassegna nata con il sostegno dell’Assessorato regionale al turismo e dedicata al pubblico interessato ai temi dell’etica e della storia. Un’idea di Etabeta Teatro e della Scuola Sperimentale dell’Attore in collaborazione con il Coordinamento Operatori Teatrali Pordenone, per riflettere sul mondo che è stato, che sta cambiando e che sarà. Dopo la chiesetta di San Nicolò a Sequals (“Storia di Kolbe – sicut pulvis” sulla vita di San Massiliano Kolbe) e l’Abbazia di Sesto al Reghena (“Non odierò” interpretazione teatrale dell’omonimo libro del candidato al premio Nobel per la pace Izzeldin Abuelaish) la rassegna itinerante arriva ora a Cordenons, nell’auditorium Aldo Moro, dove il 4 giugno (con il patrocinio del Comune) alle 21 la nota attrice Giuliana Musso metterà in scena il suo “La fabbrica dei preti”, per la produzione della compagnia La Corte ospitale di Rubiera, Reggio Emilia.

La fabbrica dei preti

La fabbrica dei preti

Uno spettacolo che intreccia tre diverse forme di racconto: un reportage della vita nei seminari declamato dal “pulpito” (ispirato all’omonimo racconto “La fabriche dai predis” del prete friulanista Antonio Bellina), la proiezione di tre album fotografici e la testimonianza vibrante di altrettanti personaggi (un timido ex-prete, un ironico prete anticlericale e un prete poeta\operaio). In apertura un prologo che ci ricorda cosa è stato il Concilio Vaticano II (1962-1965). Lo spettacolo, mentre racconta la storia di questi ex-ragazzi ed ex-seminaristi, ci racconta di noi, delle nostre buffe ipocrisie, paure, fragilità…e della bellezza dell’essere umano. Un‘opera di e con Giuliana Musso
, assistenza e ricerche fotografiche Tiziana De Mario, 

collaborazione allestimento Massimo Somaglino, canzoni e musiche di Giovanni Panozzo, Daniele Silvestri, Marcello Serli, Mario D’Azzo e Tiromancino (spettacolo a pagamento).

“Siamo soddisfatti del debutto di questa rassegna – ha commentato il direttore artistico Andrea Chiappori – ideata insieme a Ferruccio Merisi della Scuola Sperimentale dell’Attore unendo teatro, turismo e riflessione. Una sorta di pellegrinaggio a puntate, con approdo finale in una sala teatrale molto rinomata e con il pensiero neanche troppo segreto di scoprire se saremo capaci di vivere il teatro in modo nuovo. I Teatri dell’Anima è una creatura piccola, quest’anno, e vedremo se potrà crescere: ma le anime sono tutte importanti e insostituibili, brevi o lunghe che siano. Come quelle raccontate dagli artisti che ci hanno onorato della loro presenza”.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!