Suns ha segnato un altro successo con centinaia di ospiti da tutta Europa

22 Dicembre 2015

UDINE. Una serata musicale internazionale da tutto esaurito al Teatro nuovo di Udine e il concerto di Marco Brosolo e dei galiziani Caxade al Teatro Verdi di Maniago hanno suggellato al meglio la riuscita edizione 2015 di Suns Europe, che in tre intense settimane – tra cinema, teatro, poesia, letteratura e musica – ha valorizzato le specificità linguistiche e culturali del Friuli e delle lingue minoritarie di tutta Europa. È tempo di bilanci per il Festival europeo organizzato con il sostegno dell’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane) e di Turismo FVG, con il coordinamento della cooperativa Informazione Friulana e con la collaborazione del CEC – Centro espressioni cinematografiche di Udine, delle associazioni Bottega Errante e Il Laboratorio, della cooperativa Punto Zero, del Comune di Udine e del Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Per il presidente dell’ARLeF, Lorenzo Fabbro, si tratta di un consuntivo decisamente positivo, sotto più profili: “La nostra regione si è messa in contatto con tutta Europa e si è fatta conoscere ed apprezzare per la sua diversità linguistica e per la sua capacità di dialogare con l’esterno, proprio in virtù di questa specificità, e di creare e sviluppare relazioni con altre realtà e altri territori. Sulla base dell’esperienza maturata in questi anni con il festival musicale Suns è stato costruito un programma ricco di eventi, di protagonisti e soprattutto di qualità. Buona l’idea di unire più arti performative creando un festival unico e valorizzando altre competenze settoriali, dalla ‘Mostre dal Cine’ a Bottega Errante, accanto alla collaudata azione di Informazione Friulana e Radio Onde Furlane”.

In tre settimane sono arrivati in Friuli circa un centinaio di artisti, scrittori, attori, registi e musicisti dai quattro angoli d’Europa, la manifestazione è stata seguita da giornalisti e operatori di diverse testate ed emittenti radiotelevisive del continente ed anche da un inviato di Rolling Stone, direttamente dall’America, e vi hanno preso parte anche una ventina di operatori culturali e rappresentanti istituzionali, espressione di diverse minoranze e nazionalità d’Europa, dall’Irlanda alla Federazione russa, tra cui il rappresentante del NPLD (Rete europea per la promozione della diversità linguistica) Jorge Jimenez Bech.

Per la realizzazione di Suns Europe ha lavorato una squadra di più di trenta persone, tra tecnici, runners, grafici e addetti all’organizzazione dei vari appuntamenti e al mantenimento dei contatti con i diversi partner internazionali, che alla chiusura del programma condividono la soddisfazione per i risultati conseguiti. Suns Europe, che ha ricevuto il patrocinio del Segretariato generale del Consiglio d’Europa ed il marchio Effe (Europe for Festivals, Festivals for Europe), è “una manifestazione che – aggiunge Fabbro – oltre a promuovere la diversità culturale, i diritti linguistici e la creatività, apre una nuova strada per la valorizzazione in chiave turistica del territorio regionale”.

Investire nella tutela delle lingue minoritarie significa anche creare condizioni più favorevoli di sviluppo – come è emerso nel convegno ‘Friûl@Europe. Lenghis, dirits, creativitât e promozion dal teritori’, che si è tenuto all’Università proprio nell’ambito di Suns Europe – sia in termini economici che in chiave turistica: il “logos” (la specificità linguistica) costituisce un vero “logo”, un marchio di qualità e di riconoscibilità.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!