Stringher: una classe cataloga i monumenti ai caduti

13 Giugno 2015

le pietre della memoria Stringher 1UDINE. Si è concluso l’anno scolastico per la classe V A Tecnico del Turismo dello Stringher con la consegna degli attestati agli allievi che hanno realizzato una prima indagine fotografica per “Le pietre della memoria”, progetto curato dall’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, che vuole catalogare tutti i monumenti ai caduti nel corso della Grande Guerra presenti nei luoghi di residenza degli studenti. L’I.S.I.S. Stringher è stata l’unica scuola a livello regionale ad aver aderito al progetto e proprio per questo il presidente regionale ANMIG, prof. Giovanni Picco, ha voluto personalmente incontrare gli studenti per consegnar loro l’attestato nazionale. L’incontro però ha riservato la sorpresa della presenza della Prof.ssa Paola Del Din, nota durante la Resistenza con il nome di battaglia di “Renata” e medaglia d’oro al valor militare, che si è fermata a lungo a parlare con gli studenti della sua esperienza.

Le pietre della memoria StringherLa Dirigente Scolastica Prof.ssa Anna Maria Zilli ha tenuto a sottolineare come l’attività del Laboratorio di Storia dell’istituto, promotore dell’incontro, realizzi molte attività legate alla lettura non convenzionale del territorio e della sua storia, permettendo agli studenti di capire in modo più ampio e approfondito il luogo dove vivono. Ha anche citato a mo’ d’esempio l’esposizione “Eppur si mangia…” che è stata allestita di recente durante l’Adunata nazionale di ASSOARMA a Udine ed è tuttora visitabile al Castello di San Pietro in Cerro in provincia di Piacenza, il cui breve documentario realizzato proprio dalla classe V A TT sarà presente nello spazio Eventi Scuola all’Expo 2015. La Dirigente ha approfittato per invitare la Prof.ssa Dal Din a tornare allo Stringher per parlare della sua esperienza agli studenti delle classi quinte nel corso del prossimo anno scolastico, unitamente al prof. Picco per allargare la partecipazione al progetto “Pietre della Memoria”.

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