Storia di Chiara, che guarì ridendo della malattia

8 Dicembre 2015

PORDENONE. Mercoledì 9 dicembre il Natale in Città a Pordenone è tutto in biblioteca civica. Alle 17 è l’ora del progetto “Matilda mi racconti una storia?” a cura di Daniela Dose, con letture rivolte ai bambini dai 0 ai 6 anni e ai loro genitori per ascoltare e leggere insieme.

foto ritratto della salute 4 serraniAlle 18 arriverà il “ciclone” Chiara Stoppa, giovane attrice pordenonese trapiantata a Milano, che da un difficile percorso di malattia e guarigione ha tratto un libro e uno spettacolo: Il ritratto della salute. A presentare il libro con lei ci sarà lo psicologo Francesco Stoppa. Al centro di tutto la sua storia. A ventisei anni le diagnosticano un tumore. Dopo la devastante chemioterapia, le comunicano ciò che non avrebbe mai voluto sentire: il suo male guarisce nell’85 per cento dei casi, ma lei rientra nell’altro 15 per cento. L’unica speranza è un trapianto, l’unico pensiero è cosa dire agli amici, alle persone care, per salutarle per sempre. A un certo punto però la campana di vetro sotto la quale Chiara si era rifugiata durante la malattia si infrange: vuole vivere.

Una guarigione del corpo e dell’anima che ha del miracoloso, un racconto autobiografico in cui la tanta paura non riesce mai a spegnere del tutto la speranza. Chiara Stoppa metterà in scena lo spettacolo giovedì sera ai Pnbox Studios nell’ambito della rassegna Speakeasy. Racconta Chiara: “Mi dissero che quando mi fossi ritrovata a ridere della malattia, allora, solo allora sarei stata sulla strada giusta per la guarigione. Lo ricordo, quel giorno, nel letto, iniziai a ridere perché stavo per morire. E risi così tanto che quando finii le lacrime stavo meglio. E allora potei riiniziare. A vivere”.

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