Spose bambine: ecco un’altra violenza alle (future) donne

5 Marzo 2015

PORDENONE. “Spose bambine” è una serata dedicata all’indagine sulla violazione dei diritti dei minori, che l’Associazione Neda Day e Cinemazero in collaborazione con Circolo Stampa Pordenone e Comune di Pordenone – Assessorato alla Cultura propongono in occasione della Festa delle donne. L’appuntamento è per venerdì 6 marzo alle 20.30 a Cinemazero alla presenza di Valeria Palumbo, giornalista e storica delle donne, già caporedattore centrale de L’Europeo e di Global Foreign Policy, attenta indagatrice del fenomeno delle spose bambine; di Afsaneh Vahdat, iraniana componente dell’organizzazione Fiitna (organizzazione internazionale per i diritti delle donne), responsabile degli ex mussulmani in Svezia, in carica all’istituto governativo svedese che si occupa di spose bambine di età compresa tra i 14 e i 18 anni provenienti da Medioriente e Africa, e con la partecipazione della poetessa iraniana Nina Sadeghi.

difret_02Inoltre ci sarà la proiezione di “Difret – Il coraggio per cambiare” di Zeresenay Berhane Mehari, vincitore dell’Audience Award al Sundance Film Festival 2014 e al Festival Internazionale del film di Berlino 2014 sezione Panorama. Ambientato nel 1996 in un villaggio nell’area di Addis Abeba, il film narra la vicenda della quattordicenne Hirut, rapita e violentata da colui che la pretende come sposa nonostante l’opposizione dei genitori di lei. La ragazzina riesce a fuggire impossessandosi di un fucile e uccidendo il suo sequestratore come auto difesa. Tutto però è contro di lei, sia la legge dello stato sia le regole ancestrali delle comunità rurali. Solo Meaza Ashenafi, avvocato e leader dell’associazione Andenet (uno studio legale al femminile che assiste gratuitamente donne che altrimenti non avrebbero alcuna possibilità di difendersi dai soprusi di una società dominata dai maschi) decide di assisterla. La battaglia contro i pregiudizi non sarà facile né indolore.

“Difret” in etiope significa avere coraggio, osare. Il titolo rappresenta con efficacia il senso della vicenda anche sul piano produttivo. Alle origini del film ci sono personaggi reali: la produttrice è la sempre più impegnata sul piano sociale Angelina Jolie e il regista, seppur residente negli Usa, ha le proprie radici in Etiopia ed è lì che ha preteso (e ottenuto) di andare a girare un’opera che ha vinto al Sundance.

L’evento “Spose bambine” verrà proposto agli studenti delle scuole superiori di secondo grado il giorno successivo, sabato 7 marzo, al Cinema Zancanaro di Sacile, alle 9, alla presenza delle importanti ospiti. Il matinée per gli studenti sarà proposto anche a Pordenone il giorno 10 marzo alle 9 a Cinemazero, con la sola presenza di Afsaneh Vahdat.

Per partecipare ai matinée di Sacile e Pordenone è necessario prenotare le classi, scrivendo a didattica@cinemazero.it o chiamando la Mediateca di Cinemazero 3920614459 (in orario pomeridiano).

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