Spettrali presenze d'arte

19 Febbraio 2014

UDINE. Ultra annuncia il quarto appuntamento di SOUNDS GOOD TO ME, rassegna di screening video ospitata da KOBO SHOP (via Palladio 7) a Udine venerdì 21 febbraio alle 18.30, a cura di Chiara Moro e Stefano Monti. Il progetto vuole porre l’accento sulla necessità di fruire l’opera di video arte come la natura stessa del lavoro audiovisivo richiede: nella sua durata. Per questo l’appuntamento è una data unica, in un unico orario, che lo spettatore è chiamato a rispettare per poter vedere l’opera proposta.

Verso l'Età d'Oro 01In questa tappa centrale del percorso, Sounds Good To Me propone la proiezione di “Verso l’età d’oro” realizzato da Massimiliano Viel – compositore, musicista ricercatore e sound designer con all’attivo collaborazioni con compositori come K.Stockhausen e L.Berio – in collaborazione con Otolab, collettivo milanese attivo nella produzione di live media, progetti audio e audiovisivi, installazioni, seminari e workshop. Massimiliano Viel, come i precedenti artisti, sostiene la scelta dei curatori di “costringere” il pubblico a una “forzata attenzione”: unica garanzia di corretta e completa valutazione del lavoro. L’immagine in movimento è parte integrante della nostra vita quotidiana, la sua relazione con il suono è fondamentale per andare oltre l’immagine, e l’attenzione e la modalità di visione indicate sono necessarie per andare in fondo alla percezione dell’opera.

“Verso l’età d’oro” di Massimiliano Viel e Otolab si muove in un percorso di otto ambienti abbandonati, potrebbero essere quelli di un castello o di una villa monumentale, nei quali esistono in forma spettrale alcune presenze prive di sembianze umane e che rimandano piuttosto a resti visivi di opere artistiche. I suoni accompagnano questa visita alla deriva tra emissioni vocali inarticolate, ricordi di umanità perduta, variazioni sulle percussioni metalliche, come suoni di campana, segnali che conducono verso un ipotetico quanto anelato “esterno”. Il riferimento tematico più generale è dunque quello del labirinto in cui l’involontario visitatore si scopre rinchiuso. Ma forse la soluzione, o la semplice speranza, suggerita dal titolo potrà guidare protagonista e spettatore fino alla fine di questo appuntamento.

Massimiliano Viel è compositore, musicista ricercatore e sound designer. Ha collaborato con ensemble, orchestre, teatri e con compositori come K.Stockhausen e L.Berio, in concerti, eventi e tour europei ed extraeuropei. Oltre alla realizzazione di partiture per strumenti acustici ed elettronici, dallo strumento solista alla grande orchestra, si è interessato alla relazione tra musica e le altre forme espressive, realizzando performance e installazioni in stretto contatto con il teatro, le arti visive e la danza. È autore di libri e articoli in ambito musicologico e didattico. È inoltre titolare di cattedra presso il Conservatorio di Bolzano e PhD candidate presso il Planetary Collegium M-Node dell’Università di Plymouth, Inghilterra.

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