Sperimentando in jazz: due concerti (5 e 11) a Trieste

1 Giugno 2015

TRIESTE. Per la sua tredicesima edizione “Trieste, Le nuove rotte del jazz”, la rassegna targata Circolo Controtempo, porterà ancora una volta il suo pubblico alla scoperta di nuove rotte musicali, sempre nel segno dell’internazionalità e della sperimentazione creativa lontana dal mainstream tradizionale. Per il 2015 saranno due le proposte della rassegna jazz triestina, entrambe a ingresso libero: si partirà con il concerto dell’Orchestra Senza Confini/Orkester Brez Meja, composta da una trentina di elementi provenienti da tre Stati e appartenenti a generazioni diverse, per continuare poi con la musica del Søren Bebe Trio, una fresca novità del panorama pianistico europeo, con un bandleader che si inserisce perfettamente nella scia dei maggiori pianisti jazz scandinavi, quali Esbjorn Svensson e Tord Gustavsen.

BrdaFestival2014_ByPetraCvelbar132_color1La XIII edizione delle Nuove Rotte del Jazz, ospitata quest’anno nell’Auditorium del Museo Revoltella, aprirà il 5 giugno alle 20.30 con il debutto dell’Orchestra Senza Confini/Orkester Brez Meja, diretta da Giovanni Maier e Zlatko Kaučič, che sperimentano così la forma della doppia conduzione simultanea. A comporre l’orchestra sono musicisti sloveni, italiani e croati, con la partecipazione tra le sue fila anche di una decina di studenti della Scuola di Jazz del Conservatorio Tartini. L’organico è nato nel 2011 dalla fusione tra la Dob Orchestra di Staranzano e l’ensemble Kombo della scuola di musica di Nova Gorica: entrambe le formazioni hanno all’attivo pubblicazioni discografiche ed apparizioni a festival e meeting sulla musica di ricerca, oltre ad aver lavorato e collaborato con importanti musicisti, come Evan Parker, Saadet Turkoz, Ab Baars, Phil Minton e Johannes Bauer. Dal 2014 Maier e Kaučič sperimentano con l’orchestra una nuova forma di doppia conduzione simultanea, che dà vita a un caleidoscopio di suoni ed espressioni sempre cangianti, ma capaci di conservare coerenza e fruibilità, facilitate dalla gestualità dei due direttori, che si scambiano le “sezioni” più volte in corso d’opera.

L’esibizione dell’Orchestra Senza Confini/Orkester Brez Meja si inserisce nell’ambito del nuovo progetto di collaborazione “Controtempo Sinergie”, uno spazio speciale che segna l’inizio di una collaborazione pluriennale tra il Circolo Controtempo, la Scuola di Jazz del Conservatorio Tartini di Trieste e alcuni musicisti internazionali, con la finalità di incentivare e promuovere i nuovi talenti, fornendo loro un’importante vetrina e un’ulteriore occasione di crescita artistica.

sorenbebetrioRIDDal pieno musicale e dalle sperimentazioni nella conduzione dell’Orchestra Senza Confini si passerà poi, risalendo verso nord su nuove rotte, alle sonorità intime e agrodolci del Søren Bebe Trio, in calendario giovedì 11 giugno alle 20.30 all’Auditorium del Museo Revoltella. Per la prima volta in Italia arriverà a Trieste, in esclusiva per “Le Nuove Rotte del Jazz”, il pianista danese Søren Bebe con il suo trio, composto da Kasper Tagel al contrabbasso e Anders Mogensen alla batteria. Il pianista e compositore danese trae ispirazione da una vasta gamma di sonorità, dal jazz americano ed europeo alla musica classica contemporanea, fino al rock, al pop e soprattutto alla musica folcloristica danese. Bebe s’inserisce perfettamente nella scia dei maggiori pianisti jazz scandinavi e come leader di questo trio conta quattro album all’attivo e un gran numero di concerti: di anno in anno la sua band è sempre più richiesta.

Il suo ultimo lavoro vede come special guest il grande Marc Johnson al contrabbasso ed è stato registrato al Sear Sound Studio di New York dal leggendario James Farber. Il britannico Jazz Journal scrive della band: “Delicata e ipnotica… ricorda Bill Evans nel suo classico trio LaFaro/Motian”. Tra i concerti del Søren Bebe Trio si ricordano le performance all’Hong Kong International Jazzfestival, al Jarasum International Jazzfestival (Corea), al Jazz au Chellah (Marocco), al SXSW (Stati Uniti) e ancora in Brasile, Polonia e Danimarca. Del loro ultimo album, “Eva featuring Marc Johnson” (2013) la rivista danese Gaffa scrive: “Uno dei più straordinari album jazz degli ultimi anni … nient’altro che un capolavoro!” A colpire il pubblico è l’energia, la concentrazione e il virtuosismo musicale che la band sfodera ad ogni esibizione. Il trio ha all’attivo i dischi “A Song For You” (From Out Here Music/VME, 2012), “From Out Here” (Your Favourite Jazz/VME, 2010), “Searching” (MusicMecca, 2008).

Le Nuove Rotte del Jazz 2015 è realizzata grazie al contributo della Regione, le collaborazioni dell’Ambasciata di Danimarca, del Museo Revoltella e del Conservatorio Tartini. I concerti sono a ingresso libero.

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