Sono i bambini che rivelano Dio agli uomini…

28 Gennaio 2016

GORIZIA. “Storie del Buon Dio” è una raccolta di tredici racconti, incentrati sulla figura di Dio, scritti da Rilke nel 1899. Come recita il sottotitolo, le storie vengano “narrate ai grandi perché le ripetano ai bambini”. Perché, insieme agli artisti, sono i bambini che rivelano Dio agli uomini: solo parlando ai più piccoli possiamo tentare di cogliere un barlume della luce di Dio. Dall’opera di Rilke, che ha ispirato la produzione di Teatro Causa, ecco uno spettacolo che unisce narrazione, teatro d’attore e teatro di Figura, per riprendere le grandi domande dei bambini e, attraverso le storie e i personaggi, alimentare di risposte il loro sguardo sul mondo. Sabato 30 gennaio appuntamento con “Storie del buon Dio” a Gorizia, alle 16.30 al Kulturni Center Bratuž, per una nuova proposta della Stagione di Teatro di Figura “Pomeriggi d’inverno” promossa da CTA – Centro Teatro Animazione e Figure. La biglietteria aprirà alle 16, info e prenotazioni presso CTA, tel 0481.537280 info@ctagorizia.it

storie del buon dio2Realizzato su drammaturgia di Laura Nardi con la collaborazione di Alessandro Hellmann, “Storie del buon Dio” è interpretato da Amandio Pinheiro e Laura Nardi, per la regia di Amandio Pinheiro. I bambini, com’è noto, non fanno altro che far domande, tutto il giorno. E non si accontentano di chiedere “Dove va quel tram? Quante sono le stelle nel cielo?”, ma chiedono anche: ”Il Buon Dio parla cinese? Come é fatto il Buon Dio?” “Il Buon Dio, sempre il Buon Dio… e di lui si sa così poco”. Il grande poeta Rilke è andato alla ricerca di Dio e ci ha regalato le sue fiabe indirizzate a un “doppio pubblico”: ai bambini e ai grandi con animo di fanciullo.

Nonostante la dedica, i racconti trattano argomenti tutt’altro che ingenui, come l’arte, la creazione o la religione. Nello spettacolo un uomo e una donna, Georg e Klara, in un surreale “Ufficio domande rimaste senza risposta” creano, vivono e materializzano racconti per rispondere alle incessanti domande dei bambini, inventano una storia ad ogni trillo di telefono in un gioco semiserio intorno ai quesiti fondamentali dell’esistenza. Due entità immerse nella fabbrica del mondo della fantasia, che, con la semplicità e la naturalezza dei bambini, giocano vicino al tavolo del Grande artigiano, trasformando gli scarti del suo lavoro in storie, personaggi, teatro.

Promossa dal CTA – Centro Teatro Animazione e Figure, la Stagione di “Pomeriggi d’inverno” è realizzata in collaborazione con la Regione Fvg e il Ministero dei Beni Culturali, e inoltre con il Comune di Gorizia, la Fondazione Carigo e il Credito Cooperativo Cassa Rurale e Artigiana di Lucinico, Farra e Capriva.

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