Società friulana d’archeologia da 25 anni opera in Friuli-Vg

8 Gennaio 2015

UDINE. La Società Friulana di Archeologia è presente da 25 anni in Friuli Venezia Giulia. Lo ha ricordato il presidente Feliciano Della Mora nel suo messaggio natalizio agli iscritti, ripercorrendo le tappe più salienti dell’attività sociale.

“Correva l’anno 1989 – ricorda – e ormai abbiamo superato i 25 anni di operatività sempre nell’ottica di mai sostituirci a qualcun altro, ma oltre che operare attivamente, anche di contribuire a valorizzare il nostro patrimonio storico-archeologico. Allora qualcuno diceva: ma come si permettono dei privati cittadini di intromettersi in un campo tanto particolare e riservato a specialisti! Allora la gente doveva limitarsi ad osservare dietro le vetrine o dietro le transenne.

Abbiamo superato questa barriera, abbiamo tenuto duro ed il tempo ci ha dato ragione. La situazione oggi sembra cambiata: sembra che i cittadini siano legittimati a interessarsi delle proprie memorie storiche, a salvaguardarle e a conservarle. Permane ancora diffidenza tuttavia, in alcune aree del nostro Paese, o meglio in alcune persone che non credono nella compartecipazione del cittadino e quindi si arroccano su rigide posizioni conservatrici. Ma, per fortuna, il mondo sta cambiando ed il volontariato sarà sempre più presente all’interno della società civile, anche per necessità.

La nostra prima sede – aggiunge Della Mora – venne registrata in Castello presso i Musei Civici per poi trasferirla nella torre di Porta Villalta che ancora oggi abbiamo la fortuna di utilizzare. Qui ci accoglie una sala per conferenze e per incontri didattici destinati agli studenti di varie scuole e grado, una sala per la segreteria, per riunioni amministrative ed operative e la biblioteca archeologica, e una sala laboratorio per la pulizia, la catalogazione, lo studio e il restauro del materiale archeologico proveniente dalle nostre attività sul territorio.

Conoscenza, salvaguardia, promozione, valorizzazione, ricerca e tutela sono sempre state le nostre parole chiave mentre ci ingrandivamo sia nel numero degli iscritti che nelle attività. Vennero costituite le sezioni per essere sempre più vicini al territorio: la Carnica (Tolmezzo), quella del Medio Friuli (Codroipo), quella Isontina (San Canzian d’Isonzo), quella della Destra Tagliamento (San Vito al T.), quella del Friuli Collinare (Fagagna). Tante sono state le attività effettuate nel tempo: conferenze, incontri, lezioni, corsi, convegni, pubblicazioni, viaggi di studio e comunicazione. Inoltre le attività sul territorio ad Attimis (Castello e San Giorgio), al Colle Mazéit di Verzegnis, a Sevegliano di Bagnaria Arsa, a Muris di Moruzzo, nei siti protostorici del codroipese, ad Aquileia, a Paestum ed altre ancora.

25 anni, una vita. Ma oggi vediamo una società adulta, affermata e conosciuta in tutti i contesti culturali della regione ed oltre. Essa è costituita da tante persone appassionate e volenterose che ne hanno fatto parte e ne fanno parte, ciascuno con il proprio bagaglio di competenze, di impegno e di volontà. Il nostro logo, il Giano Bifronte – conclude il presidente -, ci indica di continuare a guardare al passato per costruire un futuro migliore, per noi e per quelli che verranno dopo di noi”.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!