Smarriti e di sinistra

25 Marzo 2014

PORDENONE. Mercoledì 26 marzo alle 20.45 a Cinemazero (Pordenone) e giovedì 27 alle 20.30 al Visionario (Udine) Luca Ragazzi presenterà il film scritto diretto e interpretato insieme a Gustav Hofer, “What is left?”: un viaggio sulle tracce della sinistra italiana, tra sezioni di partito, cortei di piazza e interviste con diversi esponenti politici. L’appuntamento pordenonese chiude il ciclo di anteprime in attesa dell’ottava edizione de Le Voci dell’Inchiesta, che si svolgerà dal 9 al 13 aprile.

what is left?_01Dopo “Improvvisamente l’inverno scorso” e “Italy: Love It, or Leave It”, Gustav Hofer e Luca Ragazzi con “What is Left?” tornano nelle vesti di guide molto informali attraverso la contemporaneità italiana, esposta nelle sue contraddizioni e nei suoi innumerevoli risvolti comici. Pur identificandosi fin dall’inizio come “da sempre elettori di sinistra”, finiscono per rappresentare tutti i cittadini italiani smarriti di fronte alle complessità della politica e frustrati dalla ricerca di qualcuno che rappresenti qualcosa oltre a se stesso e ai propri interessi. Dalle primarie del Pd alle elezioni politiche del febbraio 2013, dalla nomina di Laura Boldrini alla riconferma alla presidenza di Giorgio Napolitano, i due Rosencrantz e Guildenstern della tragicommedia italiana raccontano un anno di ordinaria follia nazionale domandando in giro che cosa significhi, oggi, essere di sinistra. Le risposte arrivano dalla gente comune come da personaggi politici.

Fabrizio Barca, che quando si era riproposto di reinventare il PD aveva infuso rinnovato ottimismo in molti elettori demotivati. Il docente d’Arte Tomaso Montanari, che lamenta una discrepanza fra la cittadinanza attiva e una sinistra istituzionale che non è in grado di ascoltarla. Il costituzionalista Stefano Rodotà, che considera intramontabili valori come la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà. In molti vogliono far credere che destra e sinistra sono «come le espadrillas»: intercambiabili. “Nel nostro intento – sottolineano i due registi –  questo film dovrebbe costituire una sorta di specchio in cui lo spettatore può guardarsi per scoprire se l’immagine che questo rimanda corrisponde all’idea che si è fatto di sé. Un film sincero insomma, forse scomodo ma sicuramente ironico, non ideologico, che vuol fare i conti con gli errori che la sinistra ha commesso nella sua storia (anche recente) ma anche dare speranza”.

Luca e Gustav si mostrano infatti confusi, come il resto d’Italia, ma riproducono il loro straniamento con mano leggera e una vis comica gentile, senza risolvere nulla né prendere mai una posizione netta, alla Michael Moore, ma limitandosi ad illustrare attraverso decine di vignette i paradossi della politica nostrana.

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