Simone, ricordando Nina

22 Novembre 2013

SACILE. C’è grande attesa per il concerto di Simone, la figlia ed erede artistica dell’indimenticabile Nina Simone, che il 23 novembre alle 21 salirà sul palco del Teatro Zancanaro di Sacile accompagnata da Clifford Starkey al pianoforte, Bennie Sims al basso e dal batterista Paul Robinson, che un tempo fece da spalla anche alla sua celeberrima madre. Il concerto è parte della rassegna “Sacile. Il Volo del Jazz”, proposta firmata Circolo Controtempo che in questa sua IX edizione ha già portato sul palco un gruppo storico come Remember Shakti e un trio imprevedibile e anarchico come Medeski Martin & Wood.

Simone_portrait_03_rid_Con il concerto di Simone si cambierà nuovamente genere, tornando al jazz che ha fatto la storia: allo Zancanaro, in esclusiva italiana, la talentuosa cantante riproporrà, reinterpretandoli, i grandi successi materni. Si potranno riascoltare dalla sua voce, che possiede un dinamismo tipico delle grandi star, classici come “Keeper Of The Flame”, “Je n’ai rien”, “Feeling Good”, “Black Is The Color Of My True Love’s Hair”, “Work Song”, “Go To Hell” e “Love me or leave me”.
 Il progetto “Simone sings Nina”, che ha visto questa cantautrice oltre che sorprendente interprete, collaborare con Bob Belden, produttore di Herbie Hancock, Cassandra Wilson, Sting e Chick Corea, è stato da lei definito “un omaggio a mia madre, il più importante progetto della mia vita.” Per l’occasione Simone proporrà anche “How Long Must I promise You “, un brano originale ed autobiografico che racconta di lei e della madre, partendo dall’epoca dei viaggi, della musica e dal loro personale vissuto.

Cantante, autrice e compositrice, Simone sfoggia una somma di capacità acquisite in eredità dalla madre. Artista tra le più stimate di Broadway, interpreta ruoli di primo piano nelle opere: per l’Aida ha ricevuto il Premio nazionale dei teatri di Broadway come migliore attrice. Di palcoscenici ne ha già calcati tanti, da Sydney, al Festival Jazz di Montreux, al Lincoln Center a New York, dall’Hollywood Bowl a Los Angeles al North Sea Jazz Festival, per citarne solo alcuni.

Dalla morte della madre (deceduta nel 2003 a causa di un cancro al seno) Simone ha deciso di portarne avanti l’eredità. E’ una donna impegnata nella sensibilizzazione della prevenzione del tumore al seno, campagna che riceve l’appoggio di famiglia, amici e fans. Un progetto di vita che diventa professione, missione. “Continuate a scrivere, continuate ad agire – dice Simone -. E’ la diffusione della guarigione, la diffusione del messaggio, la diffusione dell’amore”.

I biglietti si possono acquistare in prevendita su Viva Ticket o a Sacile (Music Box) o a Pordenone (Musica Telli) o prenotare su controtempo.org.

“Il Volo del Jazz” proseguirà allo Zancanaro, proponendo la Babele musicale del progetto Drop, targato Bonnot, Tracanna, Cecchetto, con la tromba di Paolo Fresu, in calendario il 30 novembre alle 21, l’innovatore del piano jazz di origini israeliane Shai Maestro, in programma il 14 dicembre alle 21, e la Flight Big Band, il 15 dicembre alle 18.

Prima di ogni concerto de “Sacile. Il Volo del Jazz” gli spettatori in sala potranno assistere per alcuni minuti a un’esecuzione che mescola ironia, fumetto e jazz: live sul grande schermo dalla matita di Marco Tonus, cartoonist satirico, prenderanno forma personaggi e situazioni che introdurranno tutte le serate. Unica nel suo genere per vivacità di colori musicali, Sacile. Il Volo del Jazz è resa possibile, in uno dei momenti più difficili per la cultura in Italia, grazie alla collaborazione della Regione Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Pordenone e della Città di Sacile, e a una cordata di sponsor privati: Rdz Sacile, Brieda Cabin di Pordenone, Farmacia Romor di Sacile, Friuladria Credit Agricole, Balsamini impianti. Si ringraziano inoltre i signori Sergio Collodetto, Giovanni Pasini e Enzo Steffan. La manifestazione si avvale della media partnership di Rai Radio 3, che ne trasmetterà alcuni concerti, e di Pordenone with Love.

Il volo del jazz è parte del marchio JAZZFVG, che riunisce alcune delle maggiori realtà organizzative e produttive del jazz della nostra Regione.

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