Si apre l’Estate in città con Uto Ughi e i Solisti Veneti

26 Giugno 2014

PORDENONE. Saranno i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone, con la straordinaria partecipazione del violinista Uto Ughi, a inaugurare il cartellone dell’Estate in Città a Pordenone venerdì 27 giugno alle 21 nel Teatro Comunale Giuseppe Verdi. Una serata dal programma vario e affascinante che va dai capolavori di Vivaldi e Albinoni al virtuosismo violinistico di Tartini e Sarasate, passando per lo stupendo Concerto in mi magg. di Bach e per le originalissime, brillanti e melodiose Variazioni per clarinetto di Girolamo Salieri.

solisti venetiIl connubio tra Solisti Veneti e Uto Ughi, che ha già collezionato strepitosi successi a livello mondiale, si rinnova per un’occasione speciale, quali i 55 anni di attività de I Solisti Veneti, fondati e diretti dal maestro Scimone. Il Comune di Pordenone ha voluto cogliere l’occasione per portare in città un evento d’eccezione (che si inserisce anche nel calendario del Veneto festival 2014/ 44° Festival Internazionale G. Tartini, creando così nuovi ponti culturali), realizzato grazie alla collaborazione del Teatro Comunale Giuseppe Verdi, e il sostegno di Regione, Provincia di Pordenone, Cciaa Pordenone, AscomConfcommercio, Banca FriulAdria Crédit Agricole e Sim2.

La prima parte del programma ci porterà nelle inconfondibili atmosfere della Venezia del Settecento con il Concerto in sol minore op. 5 n. 11 Rossi I.5.11 per archi di Tomaso Albinoni (tra i primi ad adottare la forma tripartita nei tempi allegro adagio allegro, che nei 12 concerti per archi dell’Opera 5 sembra toccare il culmine dell’ispirazione compositiva) e il Concerto in la minore RV 419 per violoncello e archi di Antonio Vivaldi (solista Giuseppe Barutti al violoncello). Seguirà l’Andante e variazioni per clarinetto e archi sopra un tema dell’Opera “Ermione” di Rossini, di Girolamo Salieri, nipote del più celebre Antonio (solista Lorenzo Guzzoni al clarinetto).

UGHILa seconda parte del concerto sarà dedicata non solo alla magia del violino, ma anche all’incanto che sempre produce l’interpretazione di un grande maestro come Uto Ughi. Si rimarrà nel Settecento con il Concerto in mi minore D 56 per violino e archi di Giuseppe Tartini, a sua volta virtuoso violinista e innovatore della tecnica violinistica, le cui composizioni si distinsero per lo stili cantabile, che anticipava periodo classico. Di Bach è stata scelto il Concerto in mi maggiore BWV 1042 per violino e orchestra, composto a Köthen, intorno al 1720, quando Bach era maestro di cappella della corte e direttore della musica da camera del principe Leopold, e poteva disporre di un ottimo violinista qual era Joseph Spiess. Per la conclusione si farà un salto nell’Ottocento, con la “Zingaresca” op. 20 n.1 per violino e orchestra di Pablo de Sarasate, violinista spagnolo, il cui brillante repertorio era ricco di capricci, parafrasi, danze e temi popolari.

Uto Ughi, che già dodicenne la critica considerava concertista artisticamente e tecnicamente maturo, è erede della tradizione italiana grandi scuole violinistiche. Ha suonato in tutto il mondo, nei principali Festival, con le più rinomate orchestre sinfoniche, sotto la direzione di grandi maestri. Ughi è inoltre in prima linea per la salvaguardia del patrimonio artistico nazionale, con diverse iniziative, di cui è ideatore. Intensa è anche la sua attività discografica. Nel libro “Quel Diavolo di un Trillo – note della mia vita” (Einaudi 2013) ha raccontato la sua vita, interamente dedicata alla musica. Uto Ughi suona con un violino Guarneri del Gesù del 1744, dal suono caldo e dal timbro scuro, e con uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.

La formazione orchestrale de “I Solisti Veneti”, che celebra nel 2014 la propria 55ma stagione concertistica, è stata fondata e diretta da Claudio Scimone nel 1959; ha raggiunto rapidamente la vetta dei valori mondiali destando l’incondizionato entusiasmo di pubblico e di critica con quasi 6.000 concerti in oltre 81 Paesi, la partecipazione ai massimi Festival Internazionali (oltre 30 concerti al Festival di Salisburgo), una discografia di oltre 350 titoli in LP,CD e DVD, una ricca serie di attività culturali e promozionali e di edizioni musicali e storiche. “I Solisti Veneti” e Claudio Scimone hanno ottenuto i più alti riconoscimenti mondiali in campo musicale, dal Premio Grammy di Los Angeles a numerosi Grand Prix du disque dell’Académie Charles Cros di Parigi fino al Premio del Festival Bar, dove hanno conquistato anche il pubblico giovanile. Al Teatro La Fenice di Venezia è stato loro assegnato nel 2008 il Premio “Una vita nella musica” dell’Associazione Rubinstein, considerato in Italia come il Nobel della musica.

La prevendita dei biglietti è attiva on line sul sito www.comunalegiuseppeverdi.it (al link http://comunalegiuseppeverdi.ticka.it/).

La biglietteria del teatro sarà è aperta dalle 16 alle 19 e la sera del concerto dalle 19.45 (infoline 0434 247624). A Udine è possibile acquistare i biglietti all’Angolo della Musica (via Aquileia – tel. 0432 505745).

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