Serata-danza a Cividale con lo Schiaccianoci al Ristori

26 Novembre 2015

CIVIDALE. Dopo l’apertura con la commedia Ieri è un altro giorno!, la stagione teatrale di Cividale ospiterà una serata fuori abbonamento dedicata alla danza. Venerdì 27 novembre alle 21 la Compagnia Almatanz diretta Luigi Martelletta presenterà al Teatro Adelaide Ristori la rivisitazione di un classico del balletto come Lo Schiaccianoci. Sulle celebri musiche di Čajkovskij si esibiranno i solisti della compagnia accompagnati dalle etoile Marija Kicevska e Boban Kovachevski.

Lo Schiaccianoci - Compagnia Nazionale coreografia di Luigi Martelletta -Roma 2014 (c) Corrado Maria FalsiniLa trama del balletto Lo Schiaccianoci – il cui debutto avvenne nel 1892 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo – è tratta da una favola di Hofmann: durante la vigilia di Natale il sindaco indice una festa per i suoi amici e per i loro piccoli figli. Questi, in attesa dei regali e pieni di entusiasmo, stanno danzando quando arriva il signor Drosselmeyer, un amico di famiglia, che porta regali a tutti i bambini, intrattenendoli con giochi di prestigio. Alla sua prediletta, Clara, regala uno schiaccianoci a forma di soldatino che Fritz, il fratello della bambina, rompe per dispetto. Più tardi Clara, stanca per le danze della serata, si assopisce seduta su una sedia e inizia a sognare. Il sogno di Clara si trasforma in un incubo, il principe (lo schiaccianoci) correrà in suo soccorso per salvarla, la porterà in un luogo magico, dove le bambole prenderanno vita con un divertissement allegro e colorato; Clara alla fine rimane sola, ripensando al suo incubo così tanto avventuroso e così tanto reale.

La regia, a cura di Luigi Martelletta, ha eliminato i risvolti più inquietanti del racconto, a favore di una formula spettacolare che esalta maggiormente lo spirito favolistico. La drammaturgia è profondamente innovativa, anche se lo spettacolo ripercorrerà quell’itinerario danzato che molti conoscono e si aspettano; non mancheranno, infatti, le danze più note di questo capolavoro di Čajkovskij: la danza russa, cinese, araba, spagnola, il famoso valzer dei fiori, i fiocchi di neve… mantenendo così la struttura e la regia che il grande coreografo Petipa già alla fine dell’Ottocento aveva previsto.

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