Scopriamo i nobili Bertoja, abili produttori di vino

25 Marzo 2015

PORDENONE. Secondo appuntamento per scoprire la storia del Friuli e del Veneto attraverso la storia della famiglia nobiliare friulana Bertoja. L’incontro “L’eredità del passato. I Bertoja: storia di un’antica famiglia nobiliare” con l’autore Girolamo Michelin, è organizzato dall’Accademia San Marco di Pordenone ed è in programma venerdì 27 marzo a Pordenone alle 18 a Palazzo Ricchieri (sede del Museo Civico) e segue quello della scorsa settimana con Alberta Maria Bulfon dedicato a Giorgio di Polcenigo e Fanna.

Villa Bertoja a Motta di Livenza

Villa Bertoja a Motta di Livenza

Michelin è un enologo trevigiano, specializzato nella progettazione di cantine vitivinicole all’avanguardia, autore del recupero architettonico della residenza storica Villa Bertoja a Motta di Livenza, da lui acquisita una quindicina di anni fa. Quella fu l’occasione per ripercorrere le vicende storiche della nobile famiglia friulana che per quasi un secolo ha abitato nella villa giungendo dal Friuli. Nel secolo XIII i Bertoja erano Signori di Pinzano al Tagliamento, titolo che poi abbandonarono per assumere quello di Bertoja e trasferirsi a San Lorenzo (frazione di Arzene, terra di nascita anche del più recente Harry Bertoia, di cui quest’anno ricorre il centenario) che poi lasciarono per spostarsi a Ceneda/Serravalle (attuale Vittorio Veneto) e infine a Motta di Livenza dove si estinsero verso la fine del Novecento. Nel corso dei secoli questa famiglia di nobili, abili produttori di vini, si distinse tra i più ricchi proprietari terrieri dell’intera Marca trevigiana in un territorio (la Contea di Ceneda) con giurisdizione autonoma pur immerso nei territori della Serenissima.

I due incontri di presentazione dei libri costituiscono parte del programma di attività dell’associazione, il cui interesse per il territorio si declina in un’attenzione anche verso la contemporaneità, come conferma il ciclo di visite in azienda che recentemente ha portato una cinquantina di soci alla Ermes Colussi di Casarsa. Occasione per conoscere i protagonisti di un tessuto produttivo, quello pordenonese, fatto di imprese e uomini che resistono alla crisi.

L’ingresso è gratuito.

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