Rivalutare Siro Angeli

10 Dicembre 2013

GEMONA. Si inserisce nell’ambito delle iniziative per il centenario di Siro Angeli la serata intitolata E IN FONT AL CÛR A DÛL L’AGA DAL TAJAMENT, organizzata a Gemona, nella Sala Consiliare di Palazzo Boton, in Piazza Municipio, mercoledì 11 dicembre alle 20.30, dall’Associazione storico-archeologica-culturale “V. Ostermann” in collaborazione con la Pro Glemona, l’Associazione Mille e una storia (Cavazzo) e la Cineteca del Friuli. Sono previsti gli interventi di Gianfranco Ellero per un ritratto di Siro Angeli poeta e drammaturgo e di Rita Lenisa che presenterà la registrazione radiofonica del racconto “Il sogno di zia Lena”, letture a cura dell’Associazione Ostermann e la proiezione a cura della Cineteca del Friuli del documentario Siro sul set di Maria Zef, un video di testimonianze raccolte da Lauro Pittini sul massimo film friulano, realizzato nel 1981 da Vittorio Cottafavi e di cui Siro Angeli fu co-sceneggiatore e protagonista.

Siro angeli in Maria Zef

Siro Angeli in Maria Zef

Per quel che riguarda in particolare l’attività cinematografica dello scrittore di Cesclans, la Cineteca del Friuli con il coordinamento dello storico del cinema Sergio M. Germani e con l’auspicato coinvolgimento degli studiosi finora più attenti all’importanza di Angeli e degli eredi dello scrittore, sta costituendo un Fondo Siro Angeli e ha già avviato la raccolta di volumi, riviste, documenti cartacei e video dell’attività sua e delle personalità che s’incrociarono con la sua opera. Il Fondo intende proporsi come uno strumento di studio e soprattutto come stimolo alla realizzazione di ulteriori iniziative (rassegne, omaggi televisivi e in dvd) da dedicare a una personalità artistica di cui va ancora pienamente riscoperto il valore.

Siro Angeli è noto fra i cinefili soprattutto per Maria Zef (di cui la Cineteca conserva una preziosa copia in 35mm), che è però solo la punta dell’iceberg nel rapporto di una vita tra Angeli e Cottafavi. Per lo stesso regista, lo scrittore carnico fu interprete in un brevissimo ruolo anche in Fiamma che non si spegne (1949) e collaborò alle sceneggiature di Una donna ha ucciso (1952), Il boia di Lilla (1952), Traviata 53 (1953) e Avanzi di galera (1954). Con Cottafavi Angeli rientra in quel fertile gruppo amicale e creativo che riunisce anche il produttore Giorgio Venturini, regista a teatro di un paio di testi di Angeli e produttore di vari film di Cottafavi, talvolta sceneggiati da Angeli. Ci sono poi altri registi per cui Siro Angeli fu sceneggiatore e altri personaggi con cui s’incontrò nella sua attività di dirigente RAI. Tutto ciò segnala che della sua figura cara ai nostri luoghi, come di Cottafavi, va attraversato l’intero percorso artistico, dentro il cinema ma anche nel teatro, nella poesia, nella narrativa, nel loro stesso humus umanistico, per riscoprirne la grandezza e collocarle finalmente tra le personalità di rilievo europeo.

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