“Ripensare la disabilità” Domani se ne parla a Gorizia

13 Novembre 2015

GORIZIA. Anche in Friuli Venezia Giulia sul tema dell’accessibilità universale, un concetto ben espresso nell’articolo 9 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con disabilità, c’è ancora molto da fare. Ecco perché l’Anffas Friuli Venezia Giulia Onlus (associazione di famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale), con il patrocinio, tra gli altri, dell’Anffas nazionale e in collaborazione con le Anffas locali, ha organizzato il secondo convegno del progetto “Ripensare la disabilità” che si terrà a Gorizia, sabato 14 novembre dalle 8.45 alle 13 nella Sala Convegni della Fondazione Cassa di Risparmio in via Carducci 2.

“Abbiamo dato vita a questo progetto in tutte le quattro province della nostra regione – spiega Elisa Barazzutti, presidente dell’Anffas FVG – per creare un dibattito sulla Convenzione ONU, introdotta nel 2006, ma non ancora compresa e “digerita” dai governi e dalle forze politiche, né tantomeno applicata. Dopo Udine e Gorizia, nel 2016 ci saranno altri due convegni a Pordenone e Trieste. Il nostro obiettivo è offrire un metodo di lettura che venga ripreso nei prossimi tavoli di lavoro per il riordinamento del welfare regionale. Il tutto attraverso il contributo di alcuni tra i più autorevoli esperti italiani sul tema e la testimonianza di esperienze pratiche di professionisti che già operano in linea con i principi della Convenzione Onu”.

L’appuntamento di Gorizia, in particolare, affronterà nello specifico il tema dell’accessibilità universale secondo la Convenzione Onu. Al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita – cita l’articolo 9 – è necessario prendere misure appropriate per assicurare loro, su base di eguaglianza con gli altri, l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione e alla comunicazione, compresi i sistemi e le tecnologie di informazione e comunicazione, e ad altre attrezzature e servizi aperti o offerti al pubblico, sia nelle aree urbane che nelle aree rurali. Un concetto che quindi va ben oltre il discorso delle barriere architettoniche e dei trasporti: ad esempio, anche il linguaggio dei testi dev’essere accessibile e facile da comprendere per tutti.

Il convegno, moderato da Vincenzo Zoccano, Presidente CRAD FVG (Consulta regionale delle associazioni di persone disabili e delle loro famiglie) e che si aprirà con la presentazione di Elisa Barazzutti, vedrà gli interventi di Giampiero Griffo della FISH, Federazione Italiana Superamento Handicap, che parlerà di “Accessibilità come diritto umano”; Christina Conti e Michele Franz, rispettivamente professore di tecnologia dell’architettura dell’Università di Udine e responsabile organizzativo del Centro Regionale Informativo sul Benessere Ambientale, che affronteranno il tema “Progettare l’ambiente per favorire l’accessibilità” e Maria Cristina Schiratti, presidente di Anffas Udine, che parlerà del linguaggio “Easy to read”. Dopo la pausa delle 11, spazio alle testimonianze di buone prassi nell’accessibilità universale in regione: dall’esempio di “Museo Accessibile” a cura di Stefania Span, educatrice della Cooperativa sociale Trieste Integrazione, all’intervento di Stefano Carlutti e Marco Gerometta, rispettivamente architetto e membro della commissione edilizia del Comune di Udine e fisioterapista dell’associazione Disabili Visivi FVG, che parleranno di “Abbattimento delle barriere senso-percettive”.

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