Riflessione sulla città

25 Agosto 2013

PORDENONE. “Cantieri d’arte pubblica”, progetto volto a valorizzare la creatività giovanile promosso e sostenuto dal Dipartimento della Gioventù, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’ANCI, cui hanno aderito il Comune di Pordenone e quello di Belluno, fa un’incursione nell’Estate in città di Pordenone, proponendo nel Convento di San Francesco i progetti di sei giovani artisti pordenonesi, che con contenuti e diverse modalità espressive avviano una riflessione sulla città e sui suoi abitanti. Il 26 agosto alle 17 si apre la mostra a cura di Pietro e poi si prosegue il 27 alle 20.30 con l’esibizione degli altri artisti. Jimmy Baratta propone le incursioni improvvisate in luoghi inconsueti della città con la partecipazione di attori inconsapevoli; Julian Scordato con il suo soundscape, presenta Pordenone analizzando i luoghi attraverso i suoni ambientali, mentre Nicolas Vavassori con Picea in città, assemblaggio di materiali ed oggetti di recupero, lancia un monito contro gli abusi e gli sfruttamenti selvaggi delle risorse naturali. Il Coro Anni 10 con Action # 10 in tre atti riflette sui fatti di Fukushima, sulla lingua dei segni e sull’evoluzione artistica del Coro stesso; Francesco Sogaro invece supera il graffitismo con le bombolette spray con il Digital Writing del computer; infine Enrico Sist, con la collaborazione di bambini e nonni, ricerca gli effetti sonori ricavati da oggetti di uso quotidiano, che fan da sottofondo ad una pellicola di cinema muto. Prima dell’esibizione di martedì gli adolescenti dei Centri di Aggregazione Giovanile del Comune di Pordenone offriranno cocktail analcolici a seguito di un progetto di prevenzione all’uso e all’abuso del consumo di alcol.

Intitolata “Maravee Anima. La spiritualità dalle vette al quotidiano in memoria della grande guerra”, la dodicesima edizione della rassegna ideata e diretta da Sabrina Zannier, gestita dall’Associazione Maravee grazie al sostegno dell’Assessorato regionale alla Cultura e alla prestigiosa partnership dell’azienda Gervasoni, riconferma anche quest’anno il varo della sua preview estiva nel Chiostro della Biblioteca Civica di Pordenone lunedì 26 agosto alle 21, in collaborazione con il Comune di Pordenone nell’Estate in Città. L’evento pordenonese di Maravee – ideato da Sabrina Zannier e curato da Riccardo Costantini di Cinemazero in collaborazione l’Associazione CEM e con la Scuola Sperimentale dell’Attore – si presenta come uno spettacolo a più voci con artisti provenienti da ambiti disciplinari diversi, con la direzione artistica del musicista Rudy Fantin. “Binari diagonali, deragliamenti verso la Grande Guerra” proporrà un’intensa e insolita riflessione sulla valenza della spiritualità in memoria della Grande Guerra. Si assaporeranno le melodie di inizio ’900, precedenti agli anni della Grande Guerra, ripercorrendo i momenti salienti dell’identità culturale di quel periodo, attraverso due binari creativi. Il primo, popolare, determinato dalle canzoni che si rifanno al vissuto delle montagne friulane e del territorio triestino, con brani legati alla modernizzazione di inizio secolo, al tema dell’ emigrazione verso le “Americhe” e ad espressioni spirituali cantate in tutta la penisola.

L’altro rappresentato invece dalla musica colta, filtrata attraverso la fioritura delle bande di paese, unitamente alle marce, e dal repertorio operistico in voga all’epoca, delineato attraverso compositori legati al territorio, come Pietro Mascagni, che diresse Cavalleria rusticana a Tolmezzo, in pieno conflitto, ma anche attraverso grandi stranieri, come Claude Debussy, che scrisse ben tre

Rudy Fantin

composizioni firmandosi “Claude Debussy Musicien Français” volendo dare il suo apporto alla Francia in guerra; o come Richard Strauss, che insieme a Hugo Von Hofmannsthal scrisse Il cavaliere della rosa, di cui l’aria “Di rigori armato”, unica parte in italiano, è considerata una delle più belle arie in italiano mai scritte. Il repertorio della serata comprende anche ciò che parallelamente si svolgeva negli Stati Uniti, in particolare a New Orleans, dove la formazione delle bande contribuì alla nascita del Jazz. Ma si guarderà anche l’altro lato della medaglia: un brano legato al soldato Masetti che, con un atto insurrezionale, si rifiutò di partecipare alla Grande Guerra diventando una delle icone del movimento anarchico.

Binari diagonali si annuncia come una rappresentazione prismatica di sensibilità, rielaborata attraverso un organico tanto inusuale quanto di alto spessore: FVG Gospel Choir diretto da Alessandro Pozzetto, che con la sua intensa componente spirituale farà da collante a tutti gli interventi artistici; Lorena Favot alla voce, Luca Emanuele Amatruda al tuba e basso elettrico, Luca Colussi alla batteria e percussioni, Rudy Fantin al pianoforte, Fender Rhodes Mark 1 e arrangiamenti, Antonino Puliafito al violoncello e Nevio Zaninotto sax tenore e soprano.

Un linguaggio diagonale come quello del Jazz dialogherà con la proiezione d’immagini, in parte fornite dalla Cineteca del Friuli, rielaborate e curate da Cinemazero. Ulteriore collante della serata per musica e immagini, sul fronte narrativo ed evocativo, sarà l’attrice Claudia Contin, diretta da Ferruccio Merisi ne La guerra del poeta. Omaggio alla poesia e alla testimonianza di Giuseppe Ungaretti, rappresentato attraverso la tecnica Schiele. Ingresso libero. In caso di maltempo si va in Aula Magna.

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