Ricordando don Pressacco

21 Settembre 2012

SEDEGLIANO. Quindici anni fa, il 19 settembre 1997, si spegneva prematuramente Don Gilberto Pressacco, intellettuale friulano fra i più autorevoli e apprezzati, poliedrica figura di storico, musicologo e teologo, ricercatore inesausto capace di spaziare attraverso labirintici studi di antropologia, teologia dogmatica, musica e storia della danza. Proprio il suo approccio interdisciplinare fu determinante per l’individuazione di nuovi elementi caratteristici della storia di Aquileia: la salvezza universale, l’estasi e la rusticitas. Don Pressacco offrì importanti contributi alla musicologia locale e alla storia della primitiva chiesa di Aquileia. Ma fu anche colto estimatore della cultura scientifica e acuto interprete della realtà sociale. A ricordarlo, nel quindicesimo anniversario della scomparsa, con una serata corale di testimonianze e musica promossa nell’ambito del progetto Maqôr – 13^ edizione, sarà l’Associazione che porta il suo nome ed è nata proprio per divulgare la sua opera e custodirne con vitalità il patrimonio intellettuale.

Sabato 22 settembre, alle 20.30 al Teatro Plinio Cabassi di Sedegliano, l’Associazione don Gilberto Pressacco organizza dunque “Il seme che dà frutto (Giov, 12, 20-33). Sabide a Sedean”, una serata in ricordo di don Gilberto: «Ovvero – spiega il presidente dell’Associazione, Flavio Pressacco – un piccolo caleidoscopio di voci di amici che hanno incrociato parte, più o meno ampia, del loro cammino di vita con quello di Gilberto. Ci sembrava il modo migliore per ripercorrere e ritrovare le sue idee, che in questi anni hanno germogliato e che costituiscono prezioso patrimonio del nostro Friuli e della nostra Regione. La voce di Gilberto non ha mai smesso di parlare attraverso i suoi scritti, raccolti e (ri)pubblicati dall’Associazione, attraverso i convegni in cui le sue idee hanno trovato eco e attenzione, nei concerti dei cori da lui fondati e nelle tante iniziative che al suo pensiero costantemente si ispirano. Chi lo ha conosciuto o anche solo incontrato, magari indirettamente, non può dimenticare quella personalità forte e appassionata che con le sue parole – a volte solo con la presenza – scuoteva da ogni torpore, sollecitava attenzione, interrogativi, risposte, risvegliava il desiderio di conoscenza e di impegno».

Il programma, introdotto dai saluti dell’assessore regionale alla Cultura Elio De Anna, del presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini e del sindaco di Sedegliano Dino Giacomuzzi, prevede un vero caleidoscopio di contributi e interventi, coordinati dal giornalista Nicola Cossar. Molti gli amici che ricorderanno don Pressacco nel corso della serata con la loro testimonianza: dai compagni di scuola, a quelli degli anni di sacerdozio fino agli studiosi che hanno condiviso le appassionate ricerche storico-musicologiche. Spazio verrà dato anche a chi, in questi anni, ha fatto tesoro del suo pensiero per darvi nuova linfa. Un affettuoso ricordo sarà offerto dal docente Angelo Vianello, a lungo presidente dell’Associazione don Pressacco, che ripercorrerà la genesi e l’evoluzione del progetto Maqor quale sintesi del pensiero e delle opere di Gilberto, profondo ricercatore e inimitabile divulgatore. La voce di don Gilberto risuonerà nuovamente sabato sera grazie a filmati e registrazioni d’epoca, accompagnate da esecuzioni dal vivo del coro G.B. Candotti da lui fondato e ora diretto dal maestro Roberto Frisano. Partner della serata, realizzata con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo del Friuli Centrale, è il Comune di Sedegliano, che ha messo a disposizione il nuovo Teatro intitolato a Plinio Clabassi, la cui collaborazione e partecipazione ha consentito di dare all’evento un ampio respiro. Ingresso libero, info: www.pressacco.org

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