Raibl, che non voleva morire

10 Maggio 2012

ARTEGNA. Un percorso affettivo tra le parole, i volti, i suoni e i ricordi di un intero paese che ha fatto di tutto per non morire. Una storia di lotta, che alla fine non ha avuto eroi, ma solo uomini e donne che hanno tentato un volo. E’ questo il senso del progetto teatrale “La Miniera”, il nuovo lavoro di Aida Talliente dedicato ai minatori di Cave del Predil e all’intera comunità di cui domenica 13 maggio (ore 21) al teatro Mons. Lavaroni di Artegna nell’ambito di Seres di Mai verrà presentato un primo studio. La rappresentazione in programma è una versione work in progress dello spettacolo vero e proprio che sarà pronto per fine anno e che Aida Talliente sta costruendo dopo aver incontrato e conosciuto da vicino persone, luoghi e fatti. Vestendo i panni di persone differenti ascoltate intensamente, la protagonista ripercorre la storia della miniera che è poi la storia del paese di Raibl la cui vita è legata alla grande cava di zinco e piombo. Una vita che attraversa una fase critica quando, nel 1991, la miniera viene chiusa. Il paese intravede la fine della propria esistenza e inizia così uno sciopero che, per 17 giorni, coinvolge in modo compatto tutta la popolazione. La mobilitazione però non suscita l’effetto sperato. E ora a 20 anni di distanza, nonostante la chiusura della miniera e il silenzio degli edifici pericolanti, la miniera è ancora viva nei ricordi e nelle testimonianze di chi vi ha lavorato e che cerca di farla conoscere alla gente, raccontare, respirare ancora.

Aida Talliente da voce al sentimento di questo paese rintanato e sperduto nelle montagne, un paese in cui il tempo si è fermato. Dopo tanti anni, il paese si è svuotato, la ferita è ancora aperta ma molti dei minatori e delle loro famiglie vivono ancora lì, orgogliosi di quel loro amato e odiato lavoro, che li lega profondamente a quella montagna, a quelle gallerie buie che hanno percorso per tutta una vita, e che ancora li fanno commuovere e vibrare.

A seguire la rappresentazione (musiche di Mirko Cisilino, per le luci Luigi Biondi), alcune testimonianze. Interverranno all’incontro: Bruno Micottis, presidente della Cooperativa Nuova Raibl di cave del Predil, Gianfranco Pontarini ex minatore, Valerio Rossi, presidente dell’Associazione minatori di Cave, Ivalda Compassi, operatrice museale della “Mostra mineraria” di Cave del Predil Alessandra Treu, insegnante alla scuola primaria di Tarvisio. Nel foyer del teatro sarà allestita una mostra con le immagini scattate dal fotografo Danilo De Marco che documentano la protesta.

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