Raffica di Corti e Jam session tra le scelte di Estate in Città

14 Luglio 2015

PORDENONE. La giornata di mercoledì 15 luglio dell’Estate in Città a Pordenone comincia con il corso di mosaico a cura di Bambini e Autismo onlus all’Officina dell’arte di via Molinari alle 18.30. Si comporrà un mosaico a partire da un proprio disegno. Info e iscrizioni: direzione@officinadellarte.org; 0434/551463.

Mend and Make do

Mend and Make do

Corti, corti e ancora corti alle 21.30 a FMK International Short Film Festival al chiostro di San Francesco, mentre dalle 20.30 il collettivo Ghost.City riempirà le prime ore di questa serata di Estate in città con il suo live. Per la sezione animazione – in lizza per il premio più prestigioso, il Premio Qualità di Banca FriulAdria Crédit Agricole, che sostiene da sempre il festival di Cinemazero – troveremo Mend and Make do di Bexie Bush (Regno Unito) che prende le mosse dall’opuscolo del Ministero dell’Informazione britannico della Seconda Guerra Mondiale, su cui si davano consigli alle casalinghe su come essere frugali, ma alla moda, in tempi di razionamento; legato al secondo conflitto mondiale anche Bär (Bear) di Flörks Pascal (Germania) in cui un nipote fa i conti con il vero significato delle memorie di suo nonno, esattamente come l’intera Germania di oggi ha dovuto fare rispetto a questa pesante eredità; e Warm Snow di Ira Elshansky (Germania/Israele), incentrato sul ribaltamento di ruoli tra genitori e figli nell’età adulta.

Yuri on the phone

Yuri on the phone

L’apparizione di una donna in una sala in cui giovani tangueri sono intenti a ballare dà il via a Le temps d’un tango di Frédéric Hontschoote (Francia); in L’étang (The Swamp, Francia) Xavier Demoulin segue tre bambini nel profondo della foresta in cui stanno giocando e dove scoprono una palude e una vecchia barca misteriosa. Un bambino è il protagonista anche di Blue Sorrow di David Bertran (Stati Uniti, Spagna), deciso ad aiutare la madre a superare la morte del padre, anche se questo significa varcare frontiere che non sospettava potessero essere attraversate. Früling (Spring) di Michael Podogil (Austria) ricostruisce il passato di una donna anziana, intenta a prepararsi per uscire, attraverso le foto appese ai muri, così come l’ambiente che circonda l’uomo davanti al computer che vediamo in Log Out di Andrea Ratto (Spagna) gli riserverà delle sorprese. Altra incursione nella solitudine quotidiana è quella di Parce que je t´aime (Because I love you, Spagna) di Enrique Garcia de Blas, mentre il tragicomico Yuri on the Phone di Rene Nuijens (Serbia/Olanda) ci mostra la diva serba Rada Djuricin (1934) nel ruolo di una donna la cui passione per il Yuri Gagarin, primo uomo ad andare nello spazio, la porta a riempire le sue giornate con lunghe e curiose telefonate. Infine altri due spagnoli: El X0w di Marc Ortiz e la sua tremenda cena affollata dai sei personaggi e dalle loro reazioni; e La prueba (The Audition) di Rogelio Sastre, dove un’attrice ed un regista provando una scena intrecciano realtà e finzione.

Ricordiamo che è possibile visitare la mostra “Didentro” di Alberto Panegos e che è a disposizione lo spazio dedicato ai bambini dai 3 ai 6 anni FMKIDS, in cui i piccoli possono divertirsi mentre i genitori si gustano il festival. Inoltre, mercoledì 15 e venerdì 17 ci sarà la possibilità di avere la maglietta del festival gratis: basta portarne una da casa (in tinta unita, colore chiaro) ed Eleonora Spizzamiglio la stamperà dal vivo.

jam 1C’è poi un doppio appuntamento musicale all’Estate in Città. Alle 20.30 nel Chiostro della biblioteca arriva JaminChiostro, jam session che riunisce i più validi musicisti dei dintorni e non solo, per l’organizzazione della JamManBan, cui seguiranno altri eventi a Pordenone, Sacile e San Quirino. L’evento è gratuito ed è aperto a tutti i musicisti e appassionati che con il loro strumento potranno salire sul palco e suonare insieme ad altri artisti o con il proprio gruppo. Gli anni scorsi hanno partecipato musicisti da tutta Italia riconoscendo alla Jam Session cittadina un ruolo primario nell’ambito musicale della regione. La House Band è composta da: Samuele Stefanoni al piano, Aurelio Tarallo alla chitarra, Raffaele Scalon al basso, Marco Buttignol alla batteria. Sicuramente non mancheranno gli interventi degli organizzatori Flavio Baldin, Tony Celia e Marco Andreoni, sempre in prima fila quando si tratta di dare espressione alle proprie ispirazioni musicali. Il fascino delle jam session è che lo spettacolo non è preordinato, ma nasce in modo spontaneo attraverso il feeling tra i musicisti e l’improvvisazione. Rigorosamente live.

Alle 21 nel parco di Casa Serena la Nica band (Nicole Pellicani, voce, Max Pasut basso, Marco Locatelli, chitarra ) con la partecipazione straordinaria del piccolo Federico Furlan alle percussioni, propone un viaggio nella musica anni Sessanta e Settanta. Una serata da passare in compagnia con i nonni ascoltando buona musica da Il cielo in una stanza a Ma che freddo fa per arrivare a Tintarella di luna.

Nicole Pellicani

Nicole Pellicani

Il Teatro in Quartiere, di EtaBeta Teatro e dell’associazione San Gregorio, alle 21.15 porterà al polisportivo Le Grazie il Kabarett di Karl Valentin tratto dal suo Tingeltangel, in un testo contornato da momenti molto contemporanei e tragicamente divertenti, rivisitato dalla compagnia La risultive di Talmassons per la regia di Andrea Chiappori (anche con qualche piccola gag in friulano). L’ambientazione, dai locali fumosi della Baviera di 100 anni fa, è spostata nel salone di un terminal, dove i personaggi vanno e vengono con i propri bagagli, ovvero pezzi della loro storia personale tutta da raccontare. Così, per passare il tempo, esso diventa un originale spazio teatrale. In modo scherzoso, allegro ma sottile, prende forma il teatro della vita in cui ciascuno può raccontare una sua storia per far passare allegramente il tempo agli altri. Per superare la noia ogni personaggio racconta qualcosa di se stesso per divertire o far riflettere i compagni d’attesa. Un’ambientazione semplice nella quale si muovono personaggi che arrivano da un tempo non tempo, pensati ed “esasperati” dalla creatività degli attori che solo con la loro presenza fanno scenografia e colore, alternando momenti di gioco e follia quotidiana. Lo spettacolo Aristide e Tobia annullato per pioggia la settimana scorsa, verrà riproposto in altra data.

Infine continuano le repliche, con inizio alle 21.15 nell’arena verde del castello di Torre, de “Un prete ruvido”, ultima produzione dei Papu nel quale si narra l’intensa vita di Giuseppe Lozer, parroco in Torre di Pordenone nei primi anni del Novecento.

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