Quest’anno non solo teatro: l’Ert allarga il palcoscenico

18 Settembre 2014

UDINE. Una pennellata, un gesto pittorico, lasciato all’interpretazione di chi lo guarda: un cuore stilizzato? Il movimento della danza? Forse un sipario? Questa è l’immagine che accompagnerà i 21 cartelloni del FVG che fanno capo all’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia nel 2014/2015. Il sipario sulla stagione si è alzato giovedì 18 settembre alle ore 11 nella sede di Udine della Regione dove, alla presenza del Presidente della Commissione Cultura del FVG Vincenzo Martines, il neoeletto presidente dell’ERT Alessandro Malcangi e il direttore Renato Manzoni hanno illustrato le 156 date del circuito. E’ intervenuto anche Walter Mramor, direttore artistico di Artisti Associati, organismo con cui l’ERT collaborerà per l’attività di danza, e un rappresentante della Federazione BCC del Friuli Venezia Giulia, dalla stagione scorsa istituto partner del circuito.

«L’Arte del Teatro è lo slogan che accompagna la nuova immagine ideata dallo Studio Novajra – esordisce il presidente Malcangi – e vuole parlare di tutte le forme d’Arte che sul palco trovano casa. Il richiamo non è casuale perché proprio quest’anno l’ERT affronta una sfida affascinante e impegnativa: la trasformazione – che dovrebbe avvenire a inizio 2015 – da circuito prosa a circuito multidisciplinare con la conseguenza di un’apertura in maniera stabile alla danza e alla musica».

«Si tratta di un impegno importante per la nostra struttura – gli fa eco il direttore Manzoni – che viviamo come un’opportunità di crescita e di collaborazione con importanti realtà del nostro territorio come gli Artisti Associati e la FVG Mitteleuropa Orchestra. L’approdo di danza e musica nei nostri cartelloni è poi un regalo che siamo felici di poter fare al pubblico che da anni continua a dimostrarci grande fiducia con la sua presenza a teatro, ne è dimostrazione la percentuale di occupazione dei posti nel 2013/2014 che si è attestata all’85%».

Il cuore dell’attività dell’ERT sono sempre le stagioni di prosa che quest’anno propongono 75 titoli per un totale di 156 giornate recitative, delle quali 48 appartengono a produzioni del Friuli Venezia Giulia (21 i titoli made in FVG). I teatri del circuito saranno 21: Artegna, Casarsa della Delizia, Cividale, Colugna, Codroipo, Cordenons, Gemona, Grado, Latisana, Lestizza, Maniago, Monfalcone, Palmanova, Pontebba, Premariacco, Sacile, San Daniele, San Vito al Tagliamento, Sedegliano, Tolmezzo e Zoppola. Altri teatri coinvolti saranno poi quelli impegnati in Teatro in Collina, la rassegna di compagnie amatoriali realizzata congiuntamente alla Comunità Collinare del Friuli Venezia Giulia e all’ATF Associazione Teatrale Friulana: il calendario è in fase di definizione proprio in questi giorni.

Come detto, quasi il 30% degli spettacoli è appannaggio di produzioni del FVG. Uno degli appuntamenti più attesi è senza dubbio Forbici & Follia degli Artisti Associati di Gorizia. La pièce aprirà ben cinque cartelloni con il suo cast di stelle della comicità: Roberto Ciufoli, Nini Salerno, Max Pisu e Nino Formicola. Il CSS Teatro Stabile di innovazione del FVG sarà presente in stagione con quattro produzioni; Il giardiniere di Villa Manin, testo di Amedeo Giacomini con la voce narrante di Fabiano Fantini, l’accompagnamento pianistico di Glauco Venier e l’azione pittorica di Luigina Tusini; Tre Zovinis, lavoro ispirato all’opera di Novella Cantarutti interpretato da tre giovani attrici regionali: Chiara Benedetti, Sara Rainis e Aida Talliente; Il mondo non mi deve nulla, lavoro teatrale di Massimo Carlotto con Pamela Villoresi e Claudio Casadio; e la ripresa di Predis con il Teatro Incerto (Fantini-Moretti-Scruzzi). La Contrada Teatro Stabile di Trieste aprirà quattro delle ventuno stagioni con Sissi a Miramar, un divertente affresco della città di Trieste scritto da Alessandro Fullin e interpretato, tra gli altri, dallo stesso Fullin e da Ariella Reggio per la regia di Alessandro Marinuzzi, mentre in gennaio riporterà in regione un titolo molto gradito dal pubblico la scorsa stagione, Prigioniero della Seconda Strada di Neil Simon con Maurizio Casagrande e Tosca D’Aquino.

Lo Stabile del Friuli Venezia Giulia sarà presente a fine anno in 5 piazze del circuito con Magazzino 18, spettacolo di e con Simone Cristicchi sull’esodo degli italiani d’Istria nel 1947; mentre gli Oblivion, con l’esilarante OtHello, la H è muta, ritorneranno dopo gli “esauriti” del 2013/2014 in tre teatri regionali. Infine, Roberto Herlitzka, interprete tra i più apprezzati dell’intero panorama italiano, sarà il protagonista di Una giovinezza enormemente giovane, monologo ispirato a testi di Pier Paolo Pasolini (già in cartellone a Mittelfest 2013).

L’attenzione dell’ERT per le produzioni regionali è a 360% e quest’anno non mancheranno in cartellone anche altre realtà del territorio come il Gruppo Teatrale per il Dialetto di Gianfranco Saletta con Sior Todero Brontolon, i Papu con Fratelli Unici, l’Associazione i Colonos con Frico e supprissata (con l’esplosiva combinazione Claudio Moretti e il duo Bove e Limardi), Vettori Ultramondo con Barbecue, la nuova produzione che avrà per protagonisti Claudio de Maglio, Claudio Mezzelani e Massimo Somaglino (già insieme per La vita non è un film di Doris Day).

Tra gli attori formati in regione e poi arrivati al successo su scala nazionale ricordiamo Giuliana Musso – in scena con La fabbrica dei preti e, in compagnia di Beatrice Schiros e Gianluigi Meggiorin, Tanti Saluti -, Marta Cuscunà – il suo La semplicità ingannata l’anno scorso è stato tra gli spettacoli più graditi dal pubblico ERT -, Giuseppe Battiston con L’invenzione della solitudine (da un testo di Paul Auster) e assieme all’amico d’infanzia e cantautore Piero Sidoti, ne Genteinattesa – il Precario e il Professore, e la Microband con Classica for Dummies.

Non possono mancare in circuito gli artisti che da soli nobilitano un cartellone. Tra i grandi nomi del teatro nazionale quest’anno vedremo Antonio Albanese con i suoi Personaggi; Neri Marcorè accompagnato dalla Banda Osiris per un tributo al quartetto di Liverpool: Beatles Submarine; Natalino Balasso con Stand Up Balasso, show da comedian americano con il solo microfono a fargli compagnia sul palco, e il nuovissimo Velodimaya che renderà un giusto tributo ai video dell’attore rodigino che spopolano su Youtube; Lella Costa con Nuda Proprietà, uno strappo alla formula del monologo suo marchio di fabbrica, e con il progetto firmato da Serena Dandini Ferite a morte sull’attualissimo tema del femminicidio; la coppia Alessandro Haber e Alessio Boni diretta da Valerio Binasco nel Visitatore di Éric-Emmanuel Schmitt; Marco Paolini con Ballata di uomini e cani dedicata a Jack London; Alessandro Benvenuti con il cavallo di battaglia Benvenuti in casa Gori e con il nuovo Zietta e io.

Il comico è un genere che, svanito un po’ l’effetto Colorado Cafè e Zelig di inizio millennio, ha visto rimanere in sella solo i grandi artisti. Il pubblico del circuito ERT potrà assistere, tra gli altri, al nuovo spettacolo di Giuseppe Giacobazzi, Un po’ di me, a cinque repliche del work in progress di Ale e Franz Lavori in corso, alla comicità sottile di Leonardo Manera (L’ottimista) e a quella più “grintosa” di Gioele Dix con Onderod.

Non mancheranno anche i testi di autori che hanno fatto la storia del teatro e più in generale della letteratura. Tra gli altri, segnaliamo Carlo Goldoni di cui vedremo Gl’Innamorati con un grande Nello Mascia; Leonardo Sciascia con L’onorevole, diretto e interpretato da Enzo Vetrano e Stefano Randisi; Oscar Wilde e L’importanza di chiamarsi Ernesto nell’adattamento di Geppy Gleijeses; mentre Vittorio Franceschi sarà lo straordinario interprete de Il cappotto, lavoro ispirato all’omonimo racconto di Gogol.

Come da tradizione, ognuno dei 21 cartelloni cerca di portare sul palco un compendio di quanto di meglio offra il teatro regionale e nazionale; ci sono alcuni spettacoli che, per ragioni diverse, potremmo definire da non perdere: Trappola mortale, giallo di Ira Levin con Corrado Tedeschi ed Ettore Bassi; il sempreverde Taxi a due piazze, commedia strappa-risate con la coppia Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia; Ladro di Razza, testo di Gianni Clementi (Ben Hur; Grisù, Giuseppe e Maria; Nemici come prima…) con Massimo Dapporto, Susanna Marcomeni e Blas Roca Rey; Un bès – Antonio Ligabue, spettacolo di e con Mario Perrotta che è valso all’attore salentino il Premio Ubu come migliore interpretazione; Frost/Nixon, pièce con Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani sul primo caso di giornalismo-spettacolo della storia, e Bubbles con l’artista Marco Zoppi, vincitore del premio come Miglior Bubble Artist europeo 2014.

La grande novità del 2014/2015 è rappresentata, come detto, dalla trasformazione del circuito prosa ERT in circuito multidisciplinare in cui, oltre alla prosa, avranno grande spazio anche la musica e la danza. Per quanto concerne la danza, l’ERT unirà le forze con gli Artisti Associati di Gorizia, già titolari del Circuito Danza del FVG, per ampliare l’offerta di questo genere all’interno delle stagioni ERT, ma anche per proseguire le iniziative sul territorio che il Circuito Danza già svolgeva. Gli appuntamenti, come sempre selezionati dal direttore artistico Walter Mramor, saranno oltre 30, tra questi, all’interno delle stagioni ERT, ricordiamo Contemporary Tango (con Kledi Kadiu), Carmen (con Rossella Brescia e Arionel Vargas), Electricity (con l’eVolution Dance Theater) e Il lago dei cigni (con il Balletto di Mosca).

La musica farà il suo ingresso in stagione con una serie di concerti, fuori abbonamento, della FVG Mitteleuropa Orchestra che sarà presente su quei palchi che consentiranno di ospitare i 50 musicisti che la compongono. Una collaborazione destinata a intensificarsi nel tempo, che al momento vede già programmati i concerti natalizi dedicati ai valzer viennesi di Johann Strauss mentre per la primavera è previsto un programma dinamico, innovativo e coinvolgente, in grado di offrire l’alternanza di spettacoli musicali di vario genere, con un repertorio che spazia da Brahms a Dvorak, da Rossini a Von Weber, passando per Tchaikovsky, Von Suppè, Khachataurian, Verdi, Mascagni e Rossini. L’orchestra è diretta dal M° Vram Tchiftchian.

Accanto alle stagioni di prosa e alle novità della musica e danza, non mancherà l’attività di teatroescuola, la branca dell’ERT dedicata al mondo della scuola, che inizierà ufficialmente la propria stagione con la 6^ edizione delle giornate formative regionali Fare Teatro a Scuola Secondo Noi in programma dal 29 al 31 ottobre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Anche quest’anno, infine, la rassegna domenicale Piccolipalchi terrà compagnia al pubblico delle famiglie: giunta alla 9^ edizione presenterà 25 appuntamenti realizzati grazie all’impegno dei Comuni di Artegna, Buja, Cividale del Friuli, Codroipo, Grado, Latisana, Lestizza, Monfalcone, Premariacco, San Daniele del Friuli, San Vito al Tagliamento, Tarcento, Tolmezzo, e alla Comunità Collinare del Friuli. Alcuni appuntamenti della rassegna saranno arricchiti dalle attività del Filobus n. 75 e Pedibù curati dall’Associazione 0432 e dall’ERT. La rassegna è realizzata grazie al prezioso contributo della Fondazione CRUP e il programma completo verrà presentato ad inizio ottobre.

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