Quelle subdole (e pericolose) apnee notturne: conferenza

7 Maggio 2015

PORDENONE. La salute rappresenta un percorso non solo di conoscenza e di prevenzione ma anche di cultura, di confronto verso ciò che non conosciamo, rispetto al mondo e al modo in cui viviamo. Spesso le questioni relative alla salute rimangono distanti dalla quotidianità finché non ci si imbatte in una patologia, che in taluni casi si potrebbe prevenire grazie a incontri e occasioni di informazione e sensibilizzazione. La Storica Società Operaia di Pordenone e l’associazione In Buona Salute organizzano per l’ottavo anno, un ciclo primaverile di appuntamenti di approfondimento su alcune tematiche relative alla salute. Gli avvenimenti sono curati da Elettra Stefan, medico e presidente dell’associazione In Buona Salute, e sono destinati al largo pubblico con la possibilità di richiedere il riconoscimento dei crediti anche da parte degli studenti di Scienze infermieristiche, come già nelle precedenti edizioni.

Francesco Mazza

Francesco Mazza

Dopo l’incontro con Ferdinando Pivetta, specialista in ergonomia posturale e scienze motorie, prossimo appuntamento sarà venerdì 8 maggio alle 18 a Palazzo Gregoris di corso Vittorio Emanuele II 44, con Francesco Mazza, medico dirigente del reparto di Pneumologia dell’Azienda ospedaliera Santa Maria degli Angeli di Pordenone che parlerà del sempre più diffuso disturbo delle apnee notturne. Seguiranno venerdì 22 maggio alle 18 l’incontro un chirurgo da oltre trent’anni impegnato in Kenya come volontario Cuamm (Medici in Africa), il professore Giorgio Pellis, direttore di Chirurgia del Sanatorio Triestino e l’intera mattinata di sabato 16 maggio dedicata alla prevenzione sull’udito con il medico specialista in Otorinolaringoiatria Manlio Lorenzini a cui seguirà la possibilità di sottoporsi a esame audiometrico gratuito.

Gli appuntamenti godono dei patrocini di Comune e Provincia di Pordenone e sono a ingresso gratuito.

Francesco Mazza, primario della Pneumologia dell’Aosma di Pordenone, tratterà, come si è detto, del sempre più diffuso disturbo delle apnee notturne. Si tratta di rallentamenti e addirittura brevi interruzioni nella respirazione durante il sonno, la cui durata può variare dai pochi secondi ad alcuni minuti e che possono verificarsi anche più di trenta volte in un’ora. La momentanea carenza di ossigeno è causa non solo di un riposo insufficiente, ma comporta anche pesanti ripercussioni cliniche. Se non curata, l’apnea del sonno può aumentare il rischio di ipertensione, infarto, ictus, obesità e diabete, insufficienza cardiaca o peggiorane una preesistente. Nei bambini può portare a iperattività, problemi scolastici, collera o comportamento ostile.

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