Quando il cinema era già arte

27 Settembre 2014

PORDENONE. Si è svolta a Pordenone la conferenza stampa di presentazione della 33.ma edizione delle Giornate del Cinema Muto. Alla presenza delle autorità locali e dei rappresentanti delle istituzioni che sostengono il festival, il presidente Livio Jacob ha illustrato le retrospettive e gli eventi principali in programma. È la spettacolarità l’elemento che caratterizza questa edizione, al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone dal 4 all’11 ottobre prossimo (con replica dell’evento con l’orchestra domenica 12 ottobre).

Poster_10x15pDifficilmente il pubblico potrà resistere al desiderio di vedere sul grande schermo attori leggendari come John Barrymore, Chaplin o Douglas Fairbanks. O film mitici come Ben Hur, I Nibelunghi o Il pirata nero, kolossal che ancora oggi sorprendono per la ricchezza dei mezzi utilizzati per la loro realizzazione. Una ricchezza non disgiunta dalla ricerca tecnica e dal rigore stilistico, come nel caso dei Nibelunghi di Fritz Lang, che a Pordenone viene presentato – nell’ambito della sezione dedicata al “Canone rivisitato” – nella versione integrale restaurata. Cinque ore di grande cinema, divise in due parti, Sigfrido e La vendetta di Crimilde, ispirate alla più famosa saga della letteratura tedesca e che si discostano parecchio dalla visione teatrale e musicale di Wagner.

Si è più volte notato lo sviluppo tecnico prodigioso che la settima arte era riuscita a compiere in meno di trent’anni, dalla sua nascita alla fine dell’Ottocento, ai capolavori degli anni ’20 come appunto Ben Hur e I Nibelunghi. Ed è senz’altro prerogativa di un’istituzione ormai consolidata e celebrata anche oltreoceano come le Giornate, quest’anno pure sotto il patrocinio della Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea, la possibilità di presentare in un unico palinsesto la produzione di quei tre decenni. In questo contesto è significativo l’inserimento nel programma delle prime serate dell’omaggio all’AIRSC, l’Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema, nel cinquantenario della sua fondazione. Vengono presentate 11 pellicole di datazione compresa tra il 1905 e il 1915, conservate per l’AIRSC alla Cineteca Nazionale di Roma e provenienti dal Fondo Josef Joye, una raccolta molto ampia di film delle origini. È anche un modo di rendere omaggio a colui che di questa collezione si era occupato per primo, favorendone la preservazione: il grande amico, nume tutelare e primo direttore delle Giornate del Cinema Muto, Davide Turconi.

Da ricordare, tra le molte proposte, l’ampia rassegna con trenta film completi e alcuni significativi estratti a colori che celebrano il centenario della Technicolor. Fra i titoli più noti, che saranno proposti in due prime serate, la brillante commedia avventurosa The Black Pirate (Il pirata nero) in cui Douglas Fairbanks sfoggia alcune delle sue più spericolate prodezze acrobatiche, e il leggendario Ben-Hur con Ramon Novarro, prodotto dalla MGM e diretto da Fred Niblo.

La messe di proposte di questa edizione delle Giornate include poi la rassegna “Risate russe” a cura di Peter Bagrov del Gosfilmofond di Mosca, che quest’anno porta a Pordenone le commedie di Yakov Protazanov. Da Kiev arriva una piccola ma significativa selezione di film di animazione ucraina. L’annuale selezione di Paolo Cherchi Usai per il “Canone rivisitato” include – insieme ai Nibelunghi – Regeneration di Raoul Walsh, Herr Arnes Pengar (Il tesoro di Arne) di Mauritz Stiller, Die Liebe der Jeanne Ney (Il giglio delle tenebre) di G.W. Pabst e Tempeste sull’Asia di Pudovkin.

Il Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, Cinemazero e Le Giornate del Cinema Muto hanno messo insieme le forze per fornire alla nutrita comunità di amanti del cinema in città un trattamento speciale sul prezzo dei biglietti. I possessori della CinemazeroCARD che andranno con un altro amico tesserato alla biglietteria delle Giornate all’interno del Teatro Verdi potranno vedere, con la sola esclusione di “Die Nibelungen” di mercoledì 8 ottobre, tutti gli spettacoli diurni – dalle 9.00 alle 19.00 – pagando un biglietto anziché due. Anche per la replica di domenica 12 ottobre di Luci della Città – di cui sono già disponibili i biglietti in prevendita – esibendo la CinemazeroCARD si avrà diritto al prezzo ridotto di 13 euro (anziché 15 euro). Una possibilità che le tre istituzioni hanno voluto per sottolineare il valore che questo festival internazionale ha per la città rendendolo un momento di approfondimento aperto a tutta la cittadinanza, che negli anni è diventata una comunità sempre più partecipe anche grazie all’offerta e al lavoro degli operatori culturali.

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