Quando Arlecchino finì in Siberia… fu un gran successo

8 Settembre 2014

PORDENONE. Si muoverà tra la Siberia e Siviglia il festival L’Arlecchino Errante di Pordenone martedì 9 settembre: luoghi distanti migliaia di chilometri ma uniti dall’arte e la passione per il teatro grazie a due appuntamenti che mettono in risalto la dimensione internazionale del festival pordenonese, capace di “importare” ed “esportare” cultura (di qualità) da e per il mondo.

Una scena dello spettacolo allestito in Siberia

Una scena dello spettacolo allestito in Siberia

S’inizia alle 18.30 nella saletta incontri del convento di San Francesco con l’incontro “Arlecchino in Siberia per una nuova Commedia dell’Arte”. Il rapporto con la capitale siberiana Irkutsk è ormai molto stretto: nel 2012 il Teatro Vampilov, teatro stabile per la gioventù, partecipò al festival pordenonese, invitando poi Claudia Contin Arlecchino e Ferruccio Merisi e la Scuola Sperimentale dell’Attore a rappresentare in Siberia, nella tarda primavera di quest’anno, Il Re Cervo di Carlo Gozzi (drammaturgo veneziano del 1700 con radici a Visinale di Pasiano di Pordenone). “Durante l’incontro – hanno anticipato Merisi e Contin Arlecchino – racconteremo questa serie di scambi nata al di fuori di ogni logica commerciale, grazie a un sincero e virtuoso desiderio di approfondimento di tematiche e linguaggi complementari e di reciproco interesse. L’avventura della messa in scena di Gozzi, coronata da un vistoso successo, ha occupato due mesi, da aprile a giugno 2014, ed è probabile non sia l’ultima. Ha suscitato anche l’interesse della televisione siberiana AIST e addirittura del primo canale della “Rai” russa, che gli hanno dedicato degli speciali che vedremo insieme al docufilm di Luca Fantinutti sulle varie tappe realizzative del progetto”.

Manuel Asensio e Jeronimo Arenal

Manuel Asensio e Jeronimo Arenal

Alle 21 invece, nella grande sala del convento di San Francesco, andrà in scena Materiales de la Memoria, spettacolo per la regia di Ricardo Iniesta della Compagnia Atalaya Teatro di Siviglia, insignita nel 2008 in Spagna del Premio Nazionale per il Teatro. Sul palco Jerónimo Arenal e Manolo Asensio, che in questi giorni di permanenza a Pordenone stanno anche insegnando agli studenti del Masterclass internazionale ospitato nella Scuola Sperimentale dell’Attore. “Si tratta di spettacolo–dimostrazione – spiegano – che compie un viaggio a ritroso con i personaggi degli spettacoli che hanno fatto la storia di tanti anni della nostra compagnia, fornendo anche uno “spaccato” sulle nostre metodologie di lavoro, dall’analisi e d’immaginazione da parte dell’attore sul personaggio (immaginazione poetica) per passare poi a un secondo momento di traduzione dell’immagine in azioni fisiche precise (partiture e coreografie)”. Lo spettacolo propone brani di repertorio tratti dai più grandi drammaturghi classici e contemporanei: da Lorca ai Classici greci, da Cervantes a Shakespeare fino a Brecht.

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