Puntuale per Santa Caterina arriva lo Strolic Furlan

24 Novembre 2015

UDINE. Ogni anno, come da tradizione nella ricorrenza di Santa Caterina, la Società Filologica Friulana presenta lo Strolic furlan per il nuovo anno. Appuntamento dunque per mercoledì 25 novembre alle 17.30 nel salone d’onore di Palazzo Mantica, sede della Società Filologica Friulana, in via Manin 18 a Udine, dove lo Strolic sarà presentato da Gianni Colledani. Venerdì 27 alle 18, invece, presentazione a Gorizia nella sede della Società Filologica in via Bellini 3, mentre in Friuli occidentale l’appuntamento è a San Vito al Tagliamento sabato 12 dicembre alle 15.30 nella Sala consiliare di Palazzo Rota, in concomitanza con l’apertura del corso pratico di lingua e cultura friulana.

0001L’almanacco 2016 della Società Filologica, che per un anno intero accompagnerà il lettore con racconti, poesie, proverbi e massime della tradizione friulana, è curato per il terzo anno da Claudio Romanzin e ha per tema Îr, vuê, doman, considerazioni sul passato, il presente e, in chiave ironica, sul futuro del Friuli e dei Friulani. Come eravamo ieri? Come siamo oggi? Come saremo domani?, è da queste tre domande basilari che Romanzin fa partire la sua riflessione. «Rispondere alla prima domanda è stato piuttosto semplice – spiega il curatore –: veniamo da una società rurale fondata sul rispetto della tradizione e sui valori del lavoro, della dignità e della fede. Si è scelto quindi di riportare alcuni proverbi e modi di dire che rispettano questi elementi e rispecchiano il modi di vivere dei nostri antenati». In merito al presente si è andati in cerca di quelli che sono considerati i simboli del Friuli di oggi: oggetti, concetti e persone che balzano subito alla mente quando si pensa alla nostra terra. «Così – continua Romanzin – mentre resistono riferimenti classici come la città di Aquileia, la nostra bandiera giallo-blu o il fiume Tagliamento, spuntano anche il noto giornalista sportivo Bruno Pizzul, la squadra dell’Udinese, le Frecce tricolori e il frico, che pare abbiano soppiantato i Santi Patroni Ermacora e Fortunato, o il fogolâr. E nel futuro, cosa aspettarci? «Abbiamo finto un viaggio – conclude Romanzin – nell’anno 2116, attraverso dodici quadretti in poesia che dipingono quale ambiente, società, religione caratterizzeranno il Friuli di qui a cento anni, in mezzo a centri commerciali e vicissitudini politiche. Chissà se le cose andranno proprio così come le abbiamo immaginate?».

Per il resto si è scelto di dare spazio al friulano della gente, con le sue piccole o grandi storie, scritte nelle diverse varietà della marilenghe da tanti maestri ed allievi dei corsi pratici di lingua e cultura friulana della Filologica. Hanno partecipato anche i bambini delle scuole primarie con l’aiuto delle loro maestre: le illustrazioni che arricchiscono lo Strolic sono opera degli scolari dell’Istituto Comprensivo di Travesio.

Assieme allo Strolic sarà presentato anche il Lunari 2016 della Società Filologica, pubblicato con il sostegno dalla Banca Popolare di Cividale e quest’anno dedicato al Fondo Cartoline, un prezioso patrimonio documentale in possesso del Sodalizio. Sarà dunque possibile compiere un viaggio ideale attraverso il Friuli, scoprendo ogni mese una diversa località ed apprezzando antiche ed incantevoli vedute della nostra terra.

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