Prologue (visto alle Giornate del muto) concorre al Bafta

10 Gennaio 2016

richard Williams_Prologue_GCM2015PORDENONE. Prologue dell’animatore Richard Williams (il famoso creatore di Roger Rabbit, già più volte premiato con l’Oscar), presentato lo scorso ottobre nell’ambito della 34a edizione delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, è uno dei tre corti di animazione candidati ai BAFTA, i cosiddetti “Oscar inglesi”, i premi più importanti del cinema e della televisione britannici, che saranno assegnati il prossimo 14 febbraio. La notizia che arriva da oltremanica non sorprende chi ha assistito alla proiezione di questo capolavoro per cui Williams, armato solo di carta e matita – salvo poi utilizzare le tecniche più avanzate di animazione fornite dagli studios dell’Aardman -, ha creato seimila disegni, ognuno dei quali ha richiesto fino a due ore di lavoro.

Come riporta la nota del catalogo delle Giornate firmata da David Robinson, dopo aver visto il film la prima volta il co-fondatore degli Aardman Studios Peter Lord ha dichiarato: “Nessun altro artista vivente avrebbe potuto creare a mano disegni animati di tale intensità e qualità.” E in effetti, ciò che maggiormente colpisce, oltre alla perfezione del tratto, è la potenza d’impatto del film, la sua intensità drammatica ed emotiva.

Prologue narra in sei minuti un episodio della guerra tra Sparta e Atene, 2400 anni fa: una bambina osserva, nascosta tra l’erba, i guerrieri che si battono in una lotta all’ultimo sangue che rappresenta l’orrore della guerra in ogni luogo e in ogni tempo. L’opera trova ispirazione in Kurosawa, nei dipinti del Goya, nella stessa esperienza personale di Williams, che aveva 12 anni quando nel 1945 fu sganciata la bomba atomica, ma anche nel linguaggio dei film muti (in Prologue non ci sono dialoghi, solo i rumori della natura e della guerra), molti dei quali visti proprio alle Giornate, che frequenta assiduamente da almeno tredici anni insieme alla moglie e produttrice Imogen Sutton, e alle quali ha regalato anche la bellissima sigla.

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