Primi passi in musica Un progetto per i bambini

21 Gennaio 2016

PORDENONE. Un incontro rivolto a pediatri, ostetriche, genitori, insegnanti e personale che opera in consultori, asili e scuole, amministratori pubblici e responsabili dei programmi educativi ministeriali e delle attività extrascolastiche per riflettere sui benefici della musica per lo sviluppo cognitivo e affettivo del bambino e fornire spunti per incoraggiare esperienze musicali di qualità da vivere insieme in famiglia. Questo è Primi passi in musica, appuntamento proposto dall’associazione Farandola sabato 23 gennaio alle 9.15 in Biblioteca civica (saletta Degan) a Pordenone, come presentazione del progetto nazionale per la diffusione della musica dalla gravidanza sino ai 6 anni, promosso dall’Associazione Culturale Pediatri e dal Centro per la Salute del Bambino, “Nati per la musica”, che per la prima volta verrà avviato anche a Pordenone per iniziativa della scuola di musica pordenonese. Relatrici saranno Carla Padovan, pediatra e rappresentante dell’Associazione Culturale Pediatri del FVG e Antonella Costantini, musicista e rappresentante del coordinamento nazionale di Nati per la Musica.

Nella foto di Peter Deschmann, Antonella Costantini durante le attività con bambini e famigliari

Nella foto di Peter Deschmann, Antonella Costantini durante le attività con bambini e famigliari

Gli effetti benefici della musica – produzione strumentale, vocale e ascolto – sono conosciuti da tempo, ma negli ultimi 15 anni studi rigorosi hanno dimostrato che l’esperienza musicale, sin dall’epoca prenatale e nel corso di tutta l’infanzia stimola lo sviluppo cognitivo, linguistico, emotivo e sociale del bambino e offre opportunità eccellenti per interazioni di qualità tra genitori e bambino. La ricerca ha dimostrato che l’esperienza musicale precoce può aumentare anche le competenze del bambino in attività non musicali, come lo sviluppo dell’attenzione, della discriminazione uditiva, della memoria, della coordinazione motoria e della capacità di interagire con l’altro. In particolare, molti studi hanno dimostrato che l’attività musicale migliora le abilità linguistiche e di lettura. Fare musica infine avvicina il bambino alla bellezza e rinforza la motivazione ad apprendere attraverso il piacere, il gioco e il divertimento. La musica fatta da bambini inoltre produce effetti positivi per tutta la vita.

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