Suggestione della polifonia

3 Marzo 2014

MONFALCONE. La stagione musicale del Teatro Comunale di Monfalcone prosegue, mercoledì 5 marzo alle ore 20.45, con un concerto di grande suggestione che vede protagonista La Capilla, ensemble per la polifonia franco-fiamminga. Ospite per la prima volta del cartellone monfalconese il gruppo, fondato dai migliori musicisti fiamminghi, è costituito da quattro cantanti solisti (controtenore, tenore, baritono e basso) e da un liutista altamente specializzati nell’esecuzione del repertorio vocale del XIV secolo, come testimonia la loro prestigiosa carriera concertistica e discografica.

LA CAPILLA ldI cantori de La Capilla si distinguono per doti vocali di altissimo virtuosismo, solido affiatamento ed eccellenza interpretativa delle letture, fedeli al dettato musicologico e al contempo appassionate dal punto di vista espressivo. Il programma del concerto presenta una selezione dai migliori compositori e cantori della cosiddetta “scuola fiamminga”, scesi in Italia alla corte degli Estensi a Ferrara. Quella degli Estensi è fra le corti più à la page d’Europa, dove lavorano (specie sotto Ercole I) artisti del calibro di Ludovico Ariosto e dove passano, fra il 1450 e il 1520, i più grandi nomi della polifonia transalpina del Quattrocento: Josquin Desprez, Jacob Obrecht, Antoine Brumel fino a Adrian Willaert.

Ad alcuni mottetti di Obrecht (genere tradizionalmente “di rappresentanza” nelle grandi corti rinascimentali, che caratterizza gli anni a cavallo tra il XV e il XVI secolo nella cappella ferrarese), si intersecano nel ricchissimo programma del concerto composizioni di diverso genere: le “chanson de regretz” di Brumel, scaltrito contrappuntista e fine compositore di musica profana; i brani di Alexander Agricola, cui si devono alcune fra le più famose chanson quattrocentesche; quelli di Loyset Compère, che alterna pagine “alte”, il cui testo rimanda agli antichi valori dell’amor cortese, alle sperimentazioni in stile leggero costituite dalle “frottole”, dai testi particolarmente salaci (quella dei testi ridanciani e goliardici è all’epoca una moda molto diffusa, transnazionale). Infine Adrian Willaert, che padroneggia con alta maestria ogni stile, fra i capolavori del quale figurano diverse “villanelle alla napoletana” (un genere affine alla “frottola”), su testi a dir poco licenziosi.

Alle ore 10.30 di mercoledì 5 marzo, La Capilla sarà protagonista di una breve matinée aperta al pubblico. Nel corso dell’incontro, con l’aiuto della prof.ssa Sara Radin, esperta in didattica della musica, saranno presentati gli artisti e il loro repertorio ed eseguiti alcuni brani del concerto serale.

Alle ore 19.00, nel Foyer del Teatro, ad anticipare il concerto de La Capilla avrà luogo una prolusione a cura di Giuseppe Paolo Cecere. L’incontro, realizzato in collaborazione con l’Associazione “Per il Teatro di Monfalcone”, è a ingresso libero. 

I biglietti per il concerto sono in vendita presso la Biglietteria del Teatro (da lunedì a sabato, ore 17-19), l’agenzia Ticketpoint di Trieste, la Libreria Antonini di Gorizia, l’ERT di Udine e on line sul sito www.pointticket.it. La Biglietteria del Teatro (tel. 0481 494 664) accetta prenotazioni telefoniche.

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