Poli “distilla” Pascoli

12 Dicembre 2013

UDINE. Con le scene del grande Emanuele Luzzati e i costumi di Santuzza Cali’, da venerdì 13 a domenica 15 dicembre, alle 20.45, Paolo Poli torna al Teatro Nuovo Giovanni da Udine con uno spettacolo su Pascoli che ha registrato il tutto esaurito nella passata stagione nei principali teatri italiani.

poliUn ritorno atteso e desiderato dal pubblico che ha da sempre mostrato un affetto particolare per questo grande artista e il suo teatro. Considerato uno dei più grandi attori italiani del dopoguerra, Paolo Poli, nato a Firenze il 23 maggio del 1929, ha condotto una carriera inimitabile per quantità e qualità. Il suo è un mestiere coltissimo e raffinato che fonde insieme le sacre rappresentazioni medievali, il teatro elisabettiano, la commedia dell’arte, la tradizione orientale, il musical e il cabaret.

Aquiloni, come viene decritto dall’attore stesso, è un’allegoria del comporre poetico, giocattolo antico preindustriale che affettuosamente ci ricorda Giovanni Pascoli. Fino alla metà del Novecento la scuola italiana si nutrì della sua produzione. La critica letteraria, a cominciare da Croce, privilegiò le rime giovanili, fino a Contini che ne elogiò il plurilinguismo, a Pasolini che rilevò la dicotomia psicologica, per arrivare a Baldacci che ne curò la ricca antologia. Da Myricae e dai Poemetti lo spettacolo intende evocare la magia memoriale e la saldezza linguistica nelle figure contadine di un’Italia ancora gergale. Nello sdrammatizzare, che sicuramente discosta Poli dalla poetica pascoliana, risiede l’interessante possibilità che l’attore ci fornirà: sfrondare questi capolavori da oltre un secolo di (pur necessaria) didattica categorizzazione, per riconsiderarli, per cogliere l’essenza della parola.

Uno spettacolo imperdibile che ha la capacità di evocare, nella magia del gioco, affetti e sentimenti profondi per poi rasserenare lo spettatore nel sorriso.

Si ricorda inoltre che sabato 14 dicembre, alle ore 17.30, nel Foyer del Teatro Nuovo, ci sarà l’ultimo appuntamento del corso “Dire Fare, Ascoltare Teatro” che vede il Giovanni da Udine collaborare con l’Università delle Liberetà FVG. L’incontro, intitolato Passione e attualità dei classici, avrà come protagonisti Paolo Poli e il Direttore Artistico Prosa del Giovanni da Udine, Giuseppe Bevilacqua, ed è inserito nell’iniziativa Casa Teatro 2013-14, uno spazio di cultura teatrale che presenta ed elabora i temi degli spettacoli della Stagione, per fare, attraverso il dialogo e l’ascolto, del gioco teatrale un momento di inclusione e pensiero critico.

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