Poesia di frontiera

14 Novembre 2012

Massimo Somaglino

PORDENONE. “Come una breccia nel muro-racconto su una poesia di frontiera” è il titolo della lettura scenica che l’associazione Thesis di Pordenone organizza per giovedì 15 novembre, alle 20.45, nel Teatro Verdi di Pordenone, portando così il suo contributo alla mostra fotografica “Aftermath” organizzata dal Comune di Pordenone, in corso negli spazi espositivi di via Bertossi. Le vicende delle zone di frontiera sono spesso tormentate, come tormentati possono essere i rapporti tra chi vive al di qua e al di là di un confine nato dai travagli della Storia, o quelli tra popolazioni diverse che – da maggioranza o da minoranza – convivono sullo stesso territorio.

E’ quanto è accaduto tra Italiani e Sloveni. La poesia ha però la capacità di aprire una breccia nel muro eretto da conflitti e diffidenze. Ce ne dà conto la voce di poeti sloveni del passato e del presente – affidata all’interpretazione di Massimo Somaglino, accompagnato al violino da Valentina Russo – che hanno saputo mettere tra la cultura italiana e quella slovena un trattino di congiunzione che un periodo nero aveva offuscato.

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