Piero Pezzè, libro e musica

24 Novembre 2013

CopertinaUDINE. Gli appuntamenti culturali incentrati quest’anno sulla figura e l’opera del compositore, didatta e musicologo udinese Piero Pezzè in occasione del centenario della nascita, vedranno il loro coronamento lunedì prossimo, 25 novembre alle 17.30 nella Sala Vivaldi del Conservatorio di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine. L’occasione è data dalla presentazione della riedizione di un fortunato volume, “Piero Pezzè, musicista europeo nel Friuli del Novecento”, apparso in prima edizione nel 1995 per i tipi di KappaVu e ora riproposto dalla Forum Editrice Universitaria Udinese a cura di Alessandra Bertolissi, Roberto Frisano e David Giovanni Leonardi, che ne hanno curato la revisione e gli aggiornamenti.

Teresa Zamolo e Nicola Bulfone

Nicola Bulfone

Spaccato unico della vita musicale, culturale e d’impegno civile nella Udine di metà Novecento, il volume dello storico Pierluigi Visintin si arricchiva dei contributi analitici di Claudio Cojaniz e Gilberto Pressacco, puntualmente riproposti nella nuova edizione assieme al ricco apparato bibliografico e iconografico della prima edizione. Il pianista e compositore Claudio Cojaniz, unico superstite di quell’intensa stagione di studi sull’opera di Pezzè alla quale i familiari del maestro hanno dato un fondamentale contributo, sarà presente in conservatorio assieme a Mario Turello, autore di un profilo biobibliografico di Pierluigi Visintin, e a Roberto Frisano, impegnati nella presentazione del nuovo progetto editoriale. Il pianista e docente di storia della musica David Giovanni Leonardi curerà un contributo musicale nel quale saranno proposte due pagine vocali di Piero Pezzè in prima

Teresa Zamolo

Teresa Zamolo

esecuzione assoluta, Fantasmi e Portami il girasole, interprete il soprano Teresa Zamolo che ha recentemente conseguito con il massimo dei voti il diploma accademico triennale in Canto. Concluderà la manifestazione l’esecuzione di uno dei capolavori cameristici del compositore, Sonata per clarinetto e pianoforte del 1975, tenuta allora a battesimo da Attilio Pecile e Umberto Tracanelli e che da oltre un decennio costituisce un caposaldo del repertorio cameristico friulano di Nicola Bulfone, docente al Tomadini e interprete di caratura internazionale.

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