Personale di Carlo Vidoni, prima d’una lunga serie

20 Maggio 2015

CORMONS. Venerdì 22 maggio, alle 18, sarà inaugurata nelle sale del Museo Civico del Territorio di Cormons, la mostra dedicata a uno degli artisti contemporanei più interessanti del territorio regionale: Carlo Vidoni. L’esposizione, a cura di Stefano Chiarandini, è promossa e organizzata dal Comune di Cormons e dall’Associazione Culturale “Venti d’arte” di Udine, con la collaborazione dell’Associazione Culturale DIECI.DUE! international research contemporary art di Milano, dell’Associazione Culturale AQA di Udine, del Circolo ARCI Hybrida di Tarcento e dell’Associazione Alveare Onlus di Udine. L’evento è patrocinato dalla Regione, dalle Province di Gorizia, Udine, Pordenone e dall’Università degli Studi di Udine.

Immagine 3Nel Museo saranno presentate ventidue opere, tra sculture e installazioni, provenienti da collezioni pubbliche, private e dell’artista. A stupire il visitatore, per la loro poetica, saranno i lavori realizzati “ad hoc” sul tema “uomo/natura” e le installazioni Stereometrie_Oltrenatura (2013), Gemelli (2015), Sole e acciaio (2013), Comò_Sprofondamento / crescita (2015), collocate nel cortile di Palazzo Locatelli. Il progetto, volto a valorizzare la produzione artistica di Carlo Vidoni degli ultimi decenni, prevede la realizzazione di altre cinque rassegne sul territorio regionale e internazionale, che avranno peculiarità artistico-creative specifiche: Galleria d’Arte “Mario Di Iorio”, Biblioteca Statale Isontina, Gorizia, 5 – 27 giugno: installazioni dedicate al libro; Galleria della Fondazione Ado Furlan, Pordenone, 12 settembre – 4 ottobre: opere plastiche gran parte inedite; Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Gradisca, ottobre 2015: fotografie realizzate da Carlo Vidoni, strettamente connesse alla sua produzione scultorea; Casa Cavazzini di Udine, Udine, ottobre – novembre: lavori creati dall’artista, al fine di fare interagire l’arte contemporanea con gli ambienti espositivi degli anni Trenta; Comitato delle Regioni d’Europa, Bruxelles, primavera 2016: potrà considerarsi il finissage dell’intera manifestazione.

Il filo conduttore delle diverse mostre è la ricerca di un rapporto tra segni lasciati dal contesto antropologico e segni ritrovati dall’artista in ambito naturale. Le due visioni, quella naturale e quella umana, da sempre dialogano nell’opera di Vidoni, in un rapporto sia conflittuale sia apertamente dialettico. Il legame con la realtà regionale di matrice rurale, il ricordo dell’infanzia dell’artista, sono rievocati ed elaborati in opere che spesso riprendono elementi naturali, mescolati e talvolta fusi con oggetti realizzati dall’uomo. Inoltre, l’esperienza acquisita nel corso del tempo sulla lavorazione di resine sintetiche, legno e materiali vari, consente all’artista di operare una metamorfosi continua, in un’ibridazione di diversi ambiti usualmente separati tra loro.

Il catalogo “Vidoni. Tracce di esistenza”, a cura di Stefano Chiarandini, sarà presentato in ottobre a Casa Cavazzini. Il volume conterrà le riproduzioni delle opere esposte nelle mostre in programma e i saggi di Angelo Vianello (docente di Biochimica vegetale e delegato alla Cultura dell’Università di Udine), Alessandro Bertinetto (docente di Estetica della stessa Università), Vania Gransinigh (Conservatore di Casa Cavazzini) e Annalia Delneri (Conservatore della Galleria Spazzapan). La sezione degli apparati, approfondita ed esaustiva, sarà composta dalla biografia, dalla bibliografia e dall’elenco delle esposizioni dell’artista. La monografia, tradotta integralmente in inglese, sarà pubblicata dall’editore Venti d’arte.

Carlo Vidoni nasce a Udine nel 1968, e attualmente vive e lavora a Tarcento. Ha frequentato l’Istituto d’Arte “Giovanni Sello” di Udine, specializzandosi in Grafica e Fotografia. In seguito si è laureato in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Udine. La sua ricerca artistica, dagli anni Settanta, si muove all’interno di vari ambiti espressivi, oscillando dalla sperimentazione scultorea, condotta attraverso l’uso di molteplici materiali, alla fotografia ed al disegno. Nel tempo ha sviluppato la propria “poetica” approfondendo la condizione esistenziale dell’uomo contemporaneo e la complessità del rapporto fra la natura e l’uomo. Ha partecipato a numerose rassegne d’arte sia personali sia collettive, in Italia e all’estero.

Orari. Giovedì e venerdì: 16.00 – 20.00; sabato e domenica: 10.30 – 12.30 e 16.00 – 20.00; festivi chiuso. Ingresso libero.

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