Perfidia di Bonifacio Angius a Cinemazero e al Visionario

8 Febbraio 2015

PORDENONE. Cinemazero e Visionario continuano a portare in regione il grande cinema, questa volta rappresentato dal giovane talento Bonifacio Angius e dal suo Perfidia, unico film italiano in concorso all’ultima edizione del Festival del Film di Locarno e tra i 30 film usciti nelle sale italiane nel 2014 a cui è stata attribuita la qualifica di film d’eccellenza dal MIBAC. Martedì 10 febbraio alle 20.30 a Udine e mercoledì 11 alle 21 a Pordenone il pubblico friulano potrà dunque conoscere questo autore che ha già saputo dimostrare le sue capacità, aggiudicandosi il Premio della giuria dei giovani del festival svizzero.

perfidia_01Ora possiamo conoscere Perfidia, la storia di un padre e di un figlio che si avvicinano quando ormai è troppo tardi, di personaggi abbandonati a loro stessi in una grande solitudine, in un mondo senza pietà e senza speranza, dove non esistono i buoni e dove non ci sono cattivi. Il regista ha calato la storia nel paese in cui è cresciuto, tutti gli interpreti appartengono al luogo in cui è stato girato il film, accogliendo al suo interno anche una parte di loro, della loro umanità ed esperienza di vita vissuta. Chiarisce Angius: “Perfidia è un film profondamente legato al tempo in cui viviamo, un film che nasce da ricordi, da situazioni vissute e immaginate, da me stesso e da persone che ho conosciuto. Persone fragili, invisibili, incapaci di desiderare qualcosa di meglio, ma al tempo stesso capaci di commettere atti incoscienti, così, senza un apparente motivazione razionale o un significato univoco, senza averne una reale consapevolezza”.

perfidia_02Spiega il regista: “Il film è ambientato a Sassari, la mia città, che è un posto che conosco profondamente. Non si poteva pensare ad un’altra città semplicemente perché il regista e uno degli sceneggiatori sono sassaresi. I personaggi hanno le caratteristiche del luogo: per me è impensabile non connotarli realisticamente con accenti, modi di parlare e di fare, con tratti distintivi legati profondamente al territorio; nonostante ciò, se un regista di Latina avesse avuto la stessa idea avrebbe potuto tranquillamente ambientare lì il film, perché la portata del racconto è universale”.

Fabiano Rosso, direttore della Mostre dal Cine, festival delle lingue minoritarie europee che Udine ospita da anni, ricorda inoltre come: “Il cinema sardo non finirà mai di stupirci. Da più di trent’anni ormai, la realtà produttiva della Sardegna non smette di crescere sia per il numero di autori e professionisti, sia artisticamente con pellicole di altissima qualità e di grande inventiva sul piano stilistico”.

Testimonia il valore dell’opera anche lo sforzo distributivo innovativo de Il Monello Film. Le migliori sale nel Triveneto (Udine, Pordenone, Padova, e prossimamente Gorizia, Trieste, Trento e Treviso) hanno fortemente voluto questo film, inaugurando una nuova modalità per far arrivare agli spettatori le più significative produzioni del cinema indipendente.

La prevendita biglietti è attiva alle casse di Cinemazero e del Visionario.

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