“Perché non parli” con Paolo Cevoli a Pagnacco

12 Febbraio 2016

PAGNACCO. Paolo Cevoli, per anni uno dei volti più apprezzati dello Zelig televisivo, sarà ospite sabato 13 febbraio di Smartheater, la rassegna di prosa promossa dalla Fondazione Luigi Bon e dall’ERT. Grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale di Pagnacco, l’appuntamento andrà in scena alle 20.45 nell’Auditorium comunale della cittadina collinare.

Paolo CevoliPerché non parli è il titolo dello spettacolo; la terza commedia-monologo in chiave storica ideata da Cevoli e diretta da Daniele Sala, dopo i successi della Penultima cena (le bizzarre vicende del cuoco dell’Ultima cena), e Il sosia di Lui (la controfigura di Mussolini). Il protagonista dello spettacolo è Cencio, un orfanello cresciuto nel convento dei frati domenicani di Bologna. Da bimbo è paffutello, biondo e riccio, tanto è vero che Michelangelo lo prende a modello per la statua di un angelo reggi-candelabro. Ma il piccolo Cencio ha un difetto: è mancino e usa la “manina del diavolo” anche per farsi il segno della croce. Per correggere questo “difetto” i frati gli legano la mano sinistra dietro alla schiena e per questo motivo Cencio inizia a balbettare fino a quando un giorno, incontrando una compagnia di guitti, non scoprirà che la sua parlata non ha incertezze quando legge e quando recita. La vita di Cencio sarà legata a doppio filo con quella di Michelangelo Buonarroti. I due saranno insieme fino alla fine.

Tanti ricordano Paolo Cevoli per aver interpretato Teddi Casadey, innovativo imprenditore nel settore della “maialistica”, ma la celebrità è arrivata con Palmiro Cangini, il confusionario assessore del Comune di Roncofritto. Precedentemente Cevoli è stato un imprenditore nel campo della ristorazione prima di partecipare, con successo, nei primi Anni Novanta al Concorso per giovani comici La Zanzara d’Oro. Lo nota Maurizio Costanzo che lo invita come ospite nella sua trasmissione. Quello è il trampolino per una carriera che passerà da Zelig prima di approdare nei teatri italiani.

Maggiori informazioni ai siti www.ertfvg.it e www.fondazionebon.com. Per informazioni e prenotazioni contattare la Fondazione Bon allo 0432.543049.

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