Perché l'Italia è fuori dal grande gioco farmaceutico?

15 Febbraio 2014
Silvio Monfardini

Silvio Monfardini

CORTINA. Big Pharma è il complesso industriale con il più alto contenuto di ricerca scientifica, impermeabile a qualunque crisi economica e capace di generare sempre fiumi di profitti. Comparto da cui però l’Italia è esclusa, com’è esclusa dallo sviluppo scientifico che la guerra al cancro ha alimentato e continuerà ad alimentare. Eppure poteva andare diversamente. A Una Montagna di Libri, la rassegna protagonista della stagione letteraria di Cortina d’Ampezzo, due grandi oncologi come Umberto Tirelli e Silvio Monfardini analizzano con la giornalista Daniela Minerva cinquant’anni di storia italiana. Per capire cosa ci ha lasciati fuori dal “grande gioco” del business farmaceutico. Appuntamento domenica 16 febbraio, alle ore 18, al Palazzo delle Poste di Cortina, Sala Cultura. Interviene Vera Slepoj. 

SILVIO MONFARDINI è uno dei protagonisti della ricerca oncologica, autore di oltre trecento lavori su riviste recensite. Già direttore scientifico degli IRCCS di Aviano e Napoli, presidente della Società Europea di Oncologia Medica, dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica e della Società Internazionale di Oncologia Geriatrica, è direttore del progetto di oncologia geriatrica della Fondazione Don Gnocchi di Milano. 

Umberto Tirelli

Umberto Tirelli

UMBERTO TIRELLI è direttore del dipartimento di Oncologia Medica e primario della divisione di Oncologia Medica A presso il Centro di Riferimento Oncologico, Istituto Nazionale Tumori di Aviano (Pordenone). Specialista in oncologia, ematologia e malattie infettive, è autore di oltre settecento pubblicazioni scientifiche ed è primo nella classifica dei professori, dei direttori e primari sulla base del numero di pubblicazioni, di citazioni e del misuratore del rapporto quantità/qualità.

IL LIBRO. “Il Bagnino e i samurai” (Codice Ed.). Daniela Minerva e Silvio libro_samurai_smallMonfardini analizzano cinquant’anni di storia italiana per capire cosa ci ha lasciati fuori dal “grande gioco” del business farmaceutico. E per farlo seguono le tappe di questo miracolo mancato: la grande ricerca Farmitalia, la Montedison, l’occasione persa degli IRCCS e i ritardi dell’industria italiana: tra interessi, carriere, mazzette, soldi rubati e tanto spreco… L’Italia aveva in mano le carte per partecipare alla grande partita della ricerca biomedica, ma è stata spazzata via. 

Prossimo appuntamento venerdì 21 febbraio, al Palazzo delle Poste, ore 18,  per “In Italia paghiamo troppe tasse. Falso!”, incontro con Innocenzo Cipolletta, Giuseppe Bortolussi, Patrizio Milan.

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