Per ricordare Elsa Buiese

17 Gennaio 2013

UDINE. Prorogato fino al 31 gennaio il bando per partecipare alla VII edizione del Premio Internazionale biennale di Poesia femminile “Elsa Buiese”, organizzato dal comitato friulano Dars – Donna Arte Ricerca Sperimentazione, con il sostegno del Comune di Martignacco e il Patrocinio della Provincia di Udine. L’iniziativa nasce nel 2001 per onorare la memoria della poetessa, nata nel 1926 a Ceresetto di Martignacco (Ud); la sua lezione e l’attenzione per il lavoro di scrittura delle donne la collegano all’attività del Dars (1979), che unisce scrittrici e artiste in un percorso di ricerca creativa sulla parola e sull’immagine. La premiazione si terrà a Martignacco nella primavera del 2013; la vincitrice vedrà pubblicata la sua raccolta di sillogi nella collana “Quaderni di poesia”, curata da Marina Giovannelli del Dars. Per partecipare al concorso (età minima 18 anni, non possono aderire le precedenti vincitrici) basta inviare entro il 31 gennaio 2013 una raccolta di poesie inedite (250-400 versi, pena l’esclusione) a tema libero, scritte in qualsiasi lingua presente nel territorio italiano, purché accompagnate dalla traduzione in lingua italiana. La migliore opera selezionata dalla giuria – composta da Marina Giovannelli, Giulia Rinaldi, Antonella Sbuelz del Dars, dalle vincitrici delle precedenti edizioni del Premio Fiorenza Mormile, Loredana Magazzeni, Nelvia Di Monte e da una rappresentante del Comune di Martignacco – vincerà la pubblicazione, a cura del Dars, della raccolta (alla vincitrice saranno consegnate 100 copie del libro). Per informazioni: Lucrezia Armano, tel. 339 1122499, e-mail: info@dars-udine.it

Il premio “Elsa Buiese” è soltanto una delle iniziative dell’attivissimo comitato tutto al femminile del Dars di Udine che ha firmato anche la recente manifestazione “Come un racconto”, dedicata a Isabella Deganis, proclamando negli ultimi mesi del 2012 Udine “capitale del libro d’artista”. Tra le opere di maggior rilievo giunte da tutt’Italia ricordiamo “Le dimensioni della Legge” di Paolo Brasa (Bologna), “Organic Diary” di Margherita Righini (Rimini), “Radici” di Elena Mazzi (Verona), “Non Verso” di Cristiano Vettore (Venezia) e “The cage book” di Elena Guglielmotti (Cividale del Friuli, Udine), mentre il voto del pubblico ha premiato a fine rassegna l’opera “Arterie” di Livia Ugolini (Bologna).

La giuria di “Come un Racconto” era composta da Silvia Bianco, conservatore dei Civici Musei di Udine, Angelo Bertani, critico d’arte, Cristina Feresin, critico d’Arte, Gina Morandini, artista, Renza Moreale, artista, Lucrezia Armano in qualità di segreteria e Giuditta Dessy, Presidente del Dars e uditrice. Molto apprezzati dal pubblico anche gli interessanti lavori proposti dagli studenti del Liceo Artistico  “G. Sello” di Udine, esposti in una sezione curata dalla prof. Graziella Delli Zotti e intitolata “Libri Materici”, con libri declinati in materiali di ogni genere, dal ferro al legno, dalla stoffa alla lamiera, ai chiodi. Informazioni relative alle prossime iniziative del Dars si trovano sul sito www.dars-udine.it

Le vincitrici delle precedenti edizioni. Nel 2001 e 2003, presiedute da Mariella Bettarini, sono state vinte da Maria Grazia Lenisa (Terni), con “Le bonheur. Il canzonario”, e da Fiorenza Mormile (Roma) con “Variazioni sul Lausberg”. Nel 2005 il premio è andato a Loredana Magazzeni (Bologna) con “Canto alle madri e altri canti”, presentato magistralmente da Donatella Bisutti; nel 2007 a Rossana Roberti (Fano) con “La misura e l’uvetta”; nel 2009 ad Antonella Pizzo (Ragusa) con “Il sogno è miele” e nel 2011 a Patrizia Santi (Modena) con “Tregue apparenti”.

Nata a Ceresetto di Martignacco nel 1926, Elsa Buiese studiò a Venezia e in Francia, perfezionandosi in Lingua e Letteratura francese. Insegnò in un Liceo di Udine, città dove visse insieme al marito Luciano Morandini, anch’egli scrittore e poeta. Scrisse dapprima in lingua italiana, “Incerte sono le parole” nel 1974. Dopo il terremoto del 1976 ritrovò la parola delle proprie origini, e con “Tasint peraulis smenteadis” (1978) inaugurò la propria produzione in friulano che proseguì successivamente, nel 1983 con “Lapsus”, raccolta con la quale aveva vinto un premio per una silloge di liriche indetto dalla Società Filologica Friulana. La sua ultima raccolta è “Antielegie per Tea” del 1984. Di suo resta anche una breve silloge, “Sette cadute in A minore”, inclusa in una cartella di incisioni dell’artista Nevia Benes (1987). Di lei si sono occupati critici e scrittori come Giorgio Barberi Squarotti, Gianfranco D’Aronco, Rienzo Pellegrini, Carlo Sgorlon. Sue poesie sono presenti nell’antologia dei poeti dialettali a cura di Franco Brevini. A cura del Dars è uscito nel 2001 “Parole incompiuti segni”, letture critiche e antologia di poesie.

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