Palcoscenico in friulano

9 Novembre 2012

Una scena di Felici ma furlans

TAVAGNACCO. Da domenica prossima 11 novembre a Feletto Umberto riparte l’ottava edizione della Rassegna Invito a teatro/Invît a teatri. La rassegna è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Tavagnacco, in collaborazione con l’Associazione teatrale friulana. L’iniziativa, voluta dal sindaco Mario Pezzetta, nasce per offrire spettacoli di qualità che vedano protagoniste compagnie teatrali friulane. L’appuntamento a teatro è quindi per cinque domeniche consecutive, da domenica 11 novembre a domenica 5 dicembre, nell’auditorium comunale di Feletto Umberto in piazza Indipendenza, con inizio dello spettacolo alle ore 17.00. L’ingresso è libero, fino alla massima capienza della sala. Informazioni complete sulla rassegna possono essere reperite sul sito internet del comune di Tavagnacco (www.comune.tavagnacco.ud.it). Per ulteriori informazioni: Ufficio attività culturali del Comune di Tavagnacco – tel. 0432 577326

UNO STINCO…DI SANTO – Domenica 11 novembre

Ambientato in un Friuli non ben datato, è la storia che si ripete di conquiste di terre, di amori, di tradimenti e speranza. Gustinon, friulano d’origine, ma a servizio della Serenissima Repubblica di Venezia, vuole impossessarsi della Reliquia di San Marco, simbolo e protezione della Patria del Friuli, custodita dalla famiglia Antonini. Ma non sarà facile, dovrà prima trovar marito a Caterina, giovane focosa e ribelle. Ecco l’idea, offrirla in sposa al Mamaluc, ambasciatore dell’Impero Ottomano, che in realtà è Jacopo da Malnisio, friulano, rapito bambino dai Turchi e divenuto grande guerriero al servizio del Califfo. Ma il Mamaluc non intende tornare in Oriente. Il contatto con la terra natia ha risvegliato in lui il ricordo e Caterina diventa così l’occasione per ricostruire quella famiglia che la guerra gli ha tolto. Nel frattempo i confini del Friuli sono minacciati dagli eserciti turco e austriaco pronti ad invadere il Paese. La Patria rischia la scomparsa definitiva e non c’è nessuno che possa organizzare la difesa. Saranno il nuovo Jacopo e la nuova Caterina, trasformati dallo scontro e dall’incontro delle loro differenze, a guidare la riscossa e a permettere la sopravvivenza dell’identità friulana.

IL VIAGGIO DEL SIGNOR PERRICHON – Domenica 18 novembre

Questo lavoro, un classico del teatro leggero francese, è stato presentato per la prima volta al pubblico nel 1860 ed è rimasto sulle scene francesi complessivamente quasi 100 anni. L’autore, Eugène Labiche, affronta il mondo della borghesia dell’epoca, punzecchiandolo e mostrandone più difetti che pregi, concludendo con un immancabile lieto fine e lasciando allo spettatore il piacere del puro divertimento insieme alla cosiddetta pochade. Nel “Viaggio del signor Perrichon” la morale che ne esce è quanto il sentimento della riconoscenza possa pesare alle persone che hanno ottenuto piaceri o vantaggi. Alla fine pare che viva meglio chi i piaceri li fa e non chi li riceve!

CE TANTE FATURE PAR FÂ UN FI (CHE FATICA PER FARE UN FIGLIO) – Domenica 25 novembre

Intune cualsisedi cjase de nestre region siore di diferentis fevelis, un pocjis di amiis si cjatin tra cjacaris, peteçs e stocadutis fintrimai che al scope un probleme seri che al sarà frontât intune maniere cetant origjinâl. Dut al larà a finîle pal miôr dopo diviers colps di sene.

In una casa qualsiasi della nostra regione, signore con dialetti diversi, qualche amiche si ritrovano per chiacchiere, pettegolezzi e battute fino a quando scoppia un problema serio che verrà affrontato in maniera del tutto originale. Tutto finirà per la meglio dopo diversi colpi di scena.

MANDI A DUCJ! – Domenica 2 dicembre

“Mandi a ducj” e je une storie sospindude tal timp, che si pues adatà in cualsisedi ete e luc, e je storie di vite dai abitants dal pais di “Zero”. La costante te lòr vite quotidiane al è il lavòr, vivut cun rassegnazion positive. Finit il lavor, li relazions socials si incuintrin e si scuintrin dant vite e identitat al pais. Il personaç di Giorgiomaria al è il classic romantic e insumiadòr a 360°. Al è l’imprenditòr che al partìs dal nuie par rivà…. La filodrammatiche di S.Marie di Sclaunic e je nassude tal 1980 tant che compagnie amatoriàl, puartant in sene farsis di autòrs furlans diferents. Dilunc vie dai agns i atòrs a àn frecuentàt plui cors di perfezionament fats di De Maglio e G.Bevilacqua. Tal 1988 a son stàts segnalàts tal concors di Voleson cun “Met un spiri dopo cene” di Noel Coward. Tal ambit de lòr ativitàt i atòrs a àn presentàt une cuindisine di autòrs par furlan e par talian esibintsi in dut il Friùl con plui di dusinte replichis.

FELICI MA FURLANS – Domenica 9 dicembre

Felici ma furlans – Live al è un spetacul multimedial scrit e interpretàt di Alessandro Di Pauli e Tommaso Pecile, ideators e autors de prime Serie Tv sul Homo furlanus. II doi senegjators a compagnin i spetators intun divertent excursus tai aspiets e tes contradizions de furlanetat contempornie. Un ore e mieze tra dialisi, monolics, lemuri dramatizadis, interazion cul public…dut alternat cui videos de serie TV che e va a la grande in ret! I videos proponuts, zirats in maniere esclusive par furlan, a saran proietats cui sottitui par permetindi la vision ancje ai diversamente friulani. Replicade plui di 30 voltis in teatris, placis, salis polifunzioinals, Fogolars Furlans…..”FELICI ma furlans – LIVE” e je une performance di sclopà di ridi cuntun lengaç frec e cuntun ritmi cence padin.Un mut divertent par scuvierzi i segrets di cheste gnove creazion made in Friul e par torna a percori i trois de furlanitat.

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