Palamostre pieno per Suns Martina Iori vince in ladino

16 Novembre 2014

UDINE. Un sabato speciale all’insegna della diversità linguistica e della creatività musicale. Suns 2014, il Festival de cjançon in lenghe minoritarie, che si è tenuto a Udine, ha mantenuto le promesse della vigilia: teatro Palamostre pieno, spettacolo di alta qualità e clima di festa. La rassegna organizzata da Radio Onde Furlane e dal Progjet Suns con il sostegno dell’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane) e con la collaborazione di diversi altri soggetti pubblici e privati, ha colto nel segno sia nel valorizzare la creatività musicale nelle lingue di minoranza dell’Europa alpina e mediterranea che nel promuovere attraverso la musica le lingue stesse, come un valore culturale, un diritto fondamentale e un’opportunità sotto molteplici profili.

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RATAPIGNATATra gli otto gruppi o solisti in concorso, la vittoria è andata a Martina Iori, giovanissima cantautrice della Val di Fassa, di cui la giuria ha apprezzato la voce fresca ed elegante, la grande spontaneità, la capacità stilistica e l’impatto emotivo. La sua canzone in ladino, ‘Via con mia musega’, ha colpito le orecchie, il cuore e il cervello di tutto il pubblico e il prossimo 12 dicembre verrà riproposta a Oldenburg, nella finale continentale del Liet International. Identità di valutazione tra giuria e platea anche in merito alla segnalazione per la migliore performance live, attribuita meritatamente ai sardi Ratapignata, che hanno tenuto il palco con grande professionalità ed energia, forti di un’esperienza di oltre quindici anni maturata in giro per l’Europa. Assai apprezzati pure il romancio Pascal Gamboni, che si è confermato autore ispirato e interprete di carattere, la friulana Elsa Martin, che accompagnata da Marco Bianchi ha offerto una buona prova con ‘Cjante’, e Billy Fumey, con il suo appassionato canto nel francoprovenzale della Franche Comté. Ironia ed energia hanno segnato le performance degli occitani Lou Tapage, dei friulani Aldo Sbadiglio e la famiglia Ananas in vacanza a Dresda e dei Kroatarantata, gruppo espressione della minoranza linguistica croata del Molise.

Emozionante l’inizio della serata, nel contempo omaggio alla tradizione friulana e alle origini dell’hip hop «par furlan». Buio in sala, canto contagioso in platea con ‘La ligrie e ven di zovins’, luci sul palco e arrivo a sorpresa, tra il pubblico, dei rappers Passion e Tubet. I due, già colonne della storica DLH Posse, si sono sfidati a colpi di rime sui temi della manifestazione – la lingua propria e l’uso della lingua senza pregiudizi, libero e liberatorio – sostenuti dalla puntuale sezione ritmica dei sardi Forefingers Up!. La band isolana, erede diretta dei pionieri dell’hip hop in sardo Balentia, ha poi offerto, al gran completo, un vibrante set nell’ultima parte della manifestazione, segnata in tutto il suo corso dalla conduzione spigliata dei Cjastrons, tra gag, interviste e improvvisazioni. Suns ha avuto un ulteriore terzo tempo con una gioiosa e danzereccia jam session.

«Una serata memorabile – è il commento del presidente dell’ARLeF, Lorenzo Fabbro – che conferma non solo come la musica sia in grado di dare valore alle lingue minoritarie, in particolare tra i giovani, ma anche come lingue e creatività costituiscano un veicolo privilegiato per il Friuli per dialogare con il mondo. Dal 2009 ad oggi Suns ha registrato una continua maturazione sia sul piano artistico che dal punto di vista organizzativo. In questi anni Onde Furlane ha fatto un gran lavoro su entrambi i fronti, formando talenti e professionalità e creando una rete di contatti e relazioni con tutta l’Europa». A proposito di reti, non stupisce che la trasmissione in diretta dell’evento del Palamostre sulle frequenze della «radio libare dai furlans» e tramite il sito internet www.ondefurlane.eu, a beneficio di chi non ha potuto essere presente a Udine, sia stata diffusa anche dalla web tv sarda Eja Tv, www.ejatv.com.

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