Paesaggi dell’Alpe Adria visti dall’architetto Pietro Valle

19 Febbraio 2015

Copertina-Alpe-Adria-Senza-fronteCODROIPO. Sabato 21 febbraio, alle 17, alla sala convegni della Villa Manin di Passariano, Pietro Valle si confronterà sul tema delle trasformazioni dei paesaggi del Nord Est con l’architetto Moreno Baccichet, storico del territorio ed esponente di Legambiente della provincia di Pordenone. L’occasione è fornita dalla pubblicazione dell’ultimo libro di Pietro Valle, “Alpe Adria senza. Paesaggi contemporanei a Nord Est”, edizioni Beit – Maqom hazè, di Trieste: architetto, titolare del celebre Studio Valle di Udine, avviato dal nonno Provino e poi dal padre Gino, grande “firma” dell’architettura di livello mondiale, Pietro Valle, dopo un Master ad Harvard, esperienze di lavoro negli Stati Uniti e di docenza presso università di architettura americane ed europee, ha voluto confrontarsi, senza pregiudizi, con le storie e le trasformazioni del paesaggio contemporaneo della zona conosciuta come Alpe Adria, che comprende la regione Friuli Venezia Giulia e i territori confinanti della ex-Jugoslavia (oggi Slovenia e Croazia) e dell’Austria.

Grattacieli socialisti, Rjieka-Fiume (HR)

Grattacieli socialisti, Rjieka-Fiume (HR)

“Ho cercato di mettere a fuoco l’evidenza fisica dei luoghi, qualcosa che stiamo smarrendo, sperduti come siamo nella realtà virtuale e nell’eccesso di informazione”, ha dichiarato lo stesso Valle, per raccontare un libro che intende rendere conto, attraverso una trentina di brevi saggi, arricchiti da illuminanti foto a colori dello stesso autore, di un territorio complesso, l’Alpe Adria, qui descritto nella sua forma fisica e spaziale, indagando l’evidenza materiale dei luoghi. Le differenze riscontrate nel vagabondare attraverso i confini di questo angolo d’Europa sono indagate sia in siti specifici dotati di un nome e di un’identità, che in condizioni diffuse che si ripetono in più contesti: Villa Manin, Lignano, Redipuglia, la Risiera di San Sabba, Torviscosa, per citare qualche esempio, rivelano così dei lati assolutamente inaspettati.

L’incontro di Passariano è uno degli appuntamenti di “Villa Manin Incontri”, una nuova iniziativa, in collaborazione con alcune delle più significative espressioni culturali del territorio, come l’associazione Colonos, il circolo Menocchio, il Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli, e la Banca Popolare FriulAdria – Crédit Agricole, con la quale la Villa si propone come spazio aperto di confronto sui temi della cultura, della lingua, del paesaggio. Il prossimo appuntamento domenica 1° marzo con le poesie di Luigi Bressan.

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