Omaggio a Pasinetti

12 Marzo 2013

Albina Degani

GEMONA. Con due rare opere “friulane” di Francesco Pasinetti (1911-1949), anche la Cineteca del Friuli rende omaggio all’importante cineasta a cui Venezia, la sua città, e la regione Veneto hanno dedicato un intenso programma di attività in occasione del centenario della nascita. Dopo essere stato il primo studente italiano a laurearsi con una tesi di argomento cinematografico (all’università di Padova nel 1933), Pasinetti fu sceneggiatore e regista attento e sensibile, insegnante al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, storico e critico appassionato e autore nel 1939 di una fondamentale e pionieristica Storia del cinema. Nella sua produzione registica, in gran parte dedicata all’esplorazione di Venezia, rientra anche il Friuli con due lavori significativi, il film Il canale degli angeli e il documentario Lumiei. Entrambi restaurati dalla Cineteca Italiana, saranno proiettati mercoledì 13 marzo alle 21 al Cinema Sociale di Gemona. La serata è realizzata in collaborazione con l’Archivio Carlo Montanaro.

Presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia e considerato un precursore del Neorealismo, Il canale degli angeli (1934) è l’unico film a soggetto realizzato da Francesco Pasinetti, che lo scrisse (insieme al fratello Pier Maria), produsse e diresse a soli 23 anni. L’esile trama – l’innamoramento di una donna sposata per un altro uomo che minaccia l’unione familiare e la serenità del figlio piccolo – diventa il pretesto per osservare da vicino la realtà quotidiana di una Venezia minore e popolare, operaia, ben lontana dall’immagine stereotipata della città lagunare. Soprattutto nella prima parte spiccano gli elementi documentaristici e la pellicola è una delle prime ad avvalersi di attori non professionisti, compresa la protagonista, che con lo pseudonimo Anna Ariani ha il volto dell’udinese Albina Degani, moglie dell’operatore cinematografico e documentarista Renato Spinotti, che pure partecipò al film come assistente. Quella con Pasinetti fu l’unica esperienza di attrice per la Degani, anche se il cinema continuò a far parte della sua vita, spesa al seguito del marito, zio di Dante Spinotti, che proprio lavorando con lui imparò i rudimenti del mestiere.

Lumiei, che prende il nome dall’omonimo torrente della Carnia, fa parte della serie di documentari di Pasinetti sulla ripresa economica del dopoguerra e in particolare sulla costruzione di grandi impianti idroelettrici nel Veneto e in Friuli. Girato nel 1947, documenta le ultime fasi della costruzione della diga di Sauris, all’epoca la più alta d’Italia. Lumiei è caratterizzato dallo stile asciutto, energico e formalmente impeccabile di Pasinetti, ma non mancano i momenti lirici, soprattutto nelle inquadrature di paesaggi destinati di lì a poche settimane a essere sommersi.

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